MOSTRE / All’Isola d’Elba “Il ferro e l’oro. Rotte mediterranee tra Etruria e Oriente”

L’esposizione, allestita al Museo Archeologico del Distretto Minerario di Rio, narra l’intenso rapporto commerciale e culturale che si stabilì tra Etruria, Grecia e Vicino Oriente tra VIII e VII secolo a.C. In mostra alcuni sontuosi corredi funebri delle monumentali tombe gentilizie dell’Etruria mineraria, conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Firenze

di Redazione

Prosegue fino al 2 ottobre al Museo Archeologico del Distretto Minerario di Rio, sull’Isola d’Elba, la mostra Il ferro e l’oro. Rotte mediterranee tra Etruria e Oriente, curata da Marco Firmati, direttore del museo, in collaborazione con il Museo archeologico nazionale di Firenze. L’esposizione narra l’intenso rapporto commerciale e culturale che si stabilì tra Etruria, Grecia e Vicino Oriente tra VIII e VII secolo a.C.

All’origine del flusso di naviganti e di merci si collocano i metalli della costa toscana e il ferro dell’Elba, che spiccava per ricchezza e facilità d’imbarco, mentre i pregiati manufatti d’importazione orientale tracciano la rotta di cabotaggio verso i distretti minerari d’Etruria.

Coppia di bracciali d’oro a lamina e filigrana con teste femminili a rilievo del VII secolo a.C., da Vetulonia, Migliarine.

Una selezione di oggetti – conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Firenze – che componevano i sontuosi corredi funebri delle monumentali tombe gentilizie dell’Etruria mineraria testimonia questo felice periodo della storia etrusca, comprensibilmente definito “orientalizzante”, essendo caratterizzato dai prolifici rapporti commerciali e culturali con il Mediterraneo orientale.

Fra i reperti in mostra, una collana d’oro con pendagli a testa femminile, proveniente da Tumulo della Pietrera, Vetulonia e risalente alla seconda metà del VII secolo a. C., e la meravigliosa Situla di Plikasna che rappresenta un unicum sia per forma e che per l’immaginario figurativo attestato dai due fregi incisi, un vero capolavoro dell’artigianato di Chiusi.

Situla (secchiello) di Plikasna, metà del VII secolo a.C. da Chiusi.

Oltre agli ornamenti nobili che manifestano il rigoglioso sviluppo dell’oreficeria etrusca, sono esposte in mostra anche due porzioni di statue etrusche in pietra, rinvenute nell’imponente tumulo della Pietrera, a Vetulonia: una testa e un busto femminile con braccia congiunte sul petto in atto di implorazione, ispirate al repertorio orientale.

Collana d’oro laminato a grani di forma biconica della seconda metà del VII secolo a.C., da Vetulonia, Tumulo della Pietrera.

La mostra segna la rinascita del Museo, che è stato oggetto dal 2021 di significativi interventi strutturali, e si pone al centro di Elba etrusca, un programma serie di iniziative dedicate alla civiltà etrusca sull’Isola, con il coordinamento scientifico del Sistema Museale Arcipelago Toscano (SMART) insieme alle Pro Loco, a tutti i Comuni dell’Isola e a Visit Elba.

Il programma si snoda nel corso dei mesi estivi e autunnali. Il calendario costantemente aggiornato si trova sul sito www.museiarcipelago.it.


Il ferro e l’oro. Rotte mediterranee tra Etruria e Oriente

Museo Archeologico del Distretto Minerario di Rio (Isola d’Elba)

Dal 1 luglio al 2 ottobre 2022

Orario di apertura: dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23

Info: Tel. 0565.939227; info@parcominelba.it

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