Cinquantanove opere scultoree tornano a raccontare la storia dell’Albergo dei Poveri di Genova. Si è conclusa la campagna di restauro che ha interessato 50 statue, 7 busti e 2 medaglioni distribuiti tra la chiesa, l’anti-chiesa, gli scaloni, il salone e i corridoi del monumentale edificio. Il progetto, avviato nel marzo 2025 dalla Fondazione Friends of Genoa, è stato reso possibile dalla donazione della Fondazione Paolo e Giuliana Clerici e si è concluso a metà del 2026.

Le sculture raffigurano soprattutto benefattori e personaggi legati alla storia dell’istituzione: una galleria di volti che attraversa diversi secoli, dal Seicento al primo Novecento, e documenta la tradizione filantropica della città. L’Albergo dei Poveri conserva infatti uno dei più importanti patrimoni scultorei genovesi per consistenza e qualità, secondo, come sottolineato dal Comune, soltanto a quello del Cimitero monumentale di Staglieno.


Pulitura e consolidamento: i dettagli ritrovati
Prima dell’intervento, le superfici presentavano depositi, alterazioni cromatiche, fessurazioni, piccole lacune e distacchi che rendevano meno leggibili i particolari delle opere. Le restauratrici Sara Davolio Marani, Daniela Tasso, Matilde Garré, Francesca Olcese e Francesca Ventre hanno lavorato con un approccio conservativo, rispettando i materiali originali e limitando le integrazioni allo stretto necessario.
Le operazioni hanno compreso pulitura, consolidamento, risarcimento delle lacune e recupero cromatico puntuale. In alcuni casi si è trattato del primo restauro mai eseguito sulle sculture. Il recupero ha riportato alla luce dettagli e caratteri espressivi che il deterioramento aveva progressivamente nascosto.

Tra le opere segnalate dall’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari, figura il medaglione marmoreo di Marc’Antonio Grillo, realizzato da Giacomo Antonio Ponzanelli, allievo di Filippo Parodi e autore anche dell’altare delle reliquie nella Basilica del Santo a Padova. Nel complesso sono presenti inoltre lavori riconducibili a importanti esponenti della scuola genovese, tra cui Francesco Maria Schiaffino.
Un edificio nato dalla solidarietà genovese

Voluto a partire dalla metà del Seicento da Emanuele Brignole, l’Albergo dei Poveri è uno dei maggiori edifici storici della città e testimonia una lunga tradizione di assistenza e beneficenza. Le sculture ne conservano la memoria attraverso i ritratti di chi contribuì alla nascita e allo sviluppo dell’istituzione.
Il restauro rientra nel più ampio percorso di valorizzazione del complesso, sostenuto dalla collaborazione tra fondazioni, istituzioni e soggetti pubblici. L’obiettivo è favorire una conoscenza più ampia dell’edificio e rafforzarne progressivamente la fruizione culturale.
Nota:
Fondazione Friends of Genoa
Nata nel 2022, Fondazione Friends of Genoa affianca la Pubblica Amministrazione nel rilancio di Genova e nella valorizzazione del suo patrimonio artistico, culturale e umano, con l’obiettivo di restituire alla città il ruolo di protagonista negli scambi internazionali che storicamente le appartiene.
Attraverso progetti innovativi che spaziano dal restauro di monumenti e opere d’arte alla promozione di eventi culturali di rilievo internazionale, dall’alta formazione dei giovani alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica, la Fondazione contribuisce a rafforzare l’attrattività di Genova e a promuoverne lo sviluppo, proiettandola verso nuove opportunità di crescita e di dialogo internazionale.
Fondazione Paolo e Giuliana Clerici
Nata nel 2017 su iniziativa di Paolo Clerici, con il sostegno di Coeclerici S.p.A., la Fondazione Paolo e Giuliana Clerici promuove progetti culturali e sociali dedicati alla tutela del patrimonio storico e artistico, alla valorizzazione delle eccellenze italiane e al sostegno delle comunità. Attraverso interventi di restauro, iniziative culturali, valorizzazione della memoria storica e sostegno al terzo settore, la Fondazione opera per generare un impatto concreto e duraturo sui territori.
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Data di pubblicazione registrata: 07/11/2026 15:30
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