L’8 settembre prende il via una nuova edizione del Progetto Paestum, iniziativa di PCTO (ex alternanza scuola-lavoro) promossa dalla Società Friulana di Archeologia in collaborazione con il Parco Archeologico di Paestum e Velia. Un appuntamento che va avanti da quasi vent’anni e che unisce formazione, viaggi di istruzione e attività pratiche sul campo.

Per sei settimane, fino al 19 ottobre, gli studenti di diversi istituti superiori del Friuli Venezia Giulia e della Liguria saranno impegnati in un percorso che li porterà a visitare alcuni dei luoghi simbolo dell’archeologia italiana: i templi di Paestum, la città antica di Velia, patria dei filosofi Parmenide e Zenone, e gli scavi di Pompei, patrimonio mondiale conosciuto in tutto il mondo.

Studenti impegnati in scavi archeologici all'aperto, mentre lavorano su un sito storico, circondati da vegetazione e attrezzi da scavo.

Il cuore del progetto, ideato dal dottor Massimo Lavarone, resta però l’esperienza diretta nei cantieri archeologici. Con la supervisione di professionisti e volontari della SFA, i ragazzi parteciperanno ad attività di ripulitura, manutenzione e ripristino di aree del sito di Paestum. Nel 2023, ad esempio, si sono occupati della pavimentazione di un asse viario antico e della rimozione della vegetazione infestante nel Tempio di Nettuno.

Quest’anno si aggiunge anche un’importante novità: gli allievi prenderanno parte al lavaggio dei reperti provenienti dagli scavi in corso, avendo così la possibilità di entrare in contatto diretto con i materiali archeologici.

Il soggiorno prevede vitto e alloggio al camping Villaggio dei Pini di Paestum, dove i partecipanti condividono bungalow e momenti di socialità, tra degustazioni di prodotti tipici cilentani – come la celebre mozzarella di bufala – e bagni rigeneranti sulle spiagge del Tirreno.

A rotazione, parteciperanno gli studenti di otto scuole: il Liceo Caterina Percoto di Udine, l’ISIS Paschini-Linussio di Tolmezzo, il Liceo Marinelli di Udine, il Liceo Copernico di Udine, l’ISIS Magrini-Marchetti di Gemona, l’IIS Parentucelli-Arzelà di Sarzana, il Liceo Artistico Sello di Udine e il Polo Liceale Einstein di Cervignano del Friuli.

Un’esperienza che unisce didattica, tutela del patrimonio e crescita personale, offrendo ai ragazzi l’opportunità di vivere l’archeologia da protagonisti.

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