Un intervento strategico per la tutela del patrimonio campano
È iniziato questa mattina, 10 dicembre, il cantiere per la messa in sicurezza sismica del Santuario di Maria SS. Annunziata a Giugliano in Campania, uno dei monumenti più rappresentativi del centro storico. Grazie a un finanziamento del PNRR, prende il via un progetto che non riguarda soltanto la stabilità di un edificio, ma l’intero rapporto della comunità con uno dei suoi luoghi simbolo.
La chiesa, dichiarata bene culturale di interesse storico-artistico, conserva al suo interno un patrimonio che unisce arte, artigianato e memoria collettiva: dal celebre cassettonato ligneo seicentesco alla complessa copertura in capriate storiche, finora protette da un sistema di ponteggi installato nel lontano 2001. L’obiettivo è restituire al pubblico un luogo sicuro e nuovamente accessibile, dopo oltre vent’anni di limitazioni.
Un progetto da oltre un milione di euro per restituire leggibilità e sicurezza
Il programma dei lavori, del valore di 1.074.213,58 euro, è destinato a concludersi entro giugno 2026. La navata centrale, ancora occupata dal ponteggio storico, sarà il cuore operativo dell’intervento.
Le principali operazioni previste
Gli interventi interesseranno:
- il miglioramento strutturale delle capriate lignee e del sistema di supporto del cassettonato;
- la sostituzione del manto di copertura, indispensabile per eliminare le infiltrazioni che minacciano gli apparati decorativi;
- il restauro delle superfici policrome e dorate, guidato da nuove indagini stratigrafiche che hanno riportato alla luce cromie originarie, tra cui un sorprendente fondo celeste oggi nascosto da ridipinture più recenti.
Grazie a queste operazioni, il santuario potrà recuperare la sua leggibilità storico-artistica, restituendo al pubblico un insieme decorativo raro e profondamente identitario.
Una squadra specializzata per un cantiere complesso
L’appalto è stato aggiudicato al Consorzio Stabile del Mediterraneo S.C.a.r.l., con esecuzione affidata alla consorziata R.C.S. S.r.l.. La responsabilità tecnico-amministrativa è in capo all’architetta Filomena Russo Del Prete, RUP dell’intervento. A lei si affiancano figure chiave della direzione lavori: Marco De Napoli, responsabile operativo; Palma Recchia, direttrice per il settore del restauro; Francesco Cecere, coordinatore per la sicurezza.
Si tratta di un team altamente specializzato, chiamato a lavorare su un edificio complesso e stratificato, dove la tecnologia moderna deve dialogare con le tecniche costruttive storiche.
Un cantiere che è anche rigenerazione culturale
«Questo cantiere rappresenta un punto di svolta», ha dichiarato la Soprintendente Paola Ricciardi, sottolineando come la Chiesa dell’Annunziata sia molto più di un edificio religioso: un archivio della storia sociale di Giugliano, un nodo simbolico della memoria cittadina.
L’intervento, grazie alle risorse del PNRR, diventa così un processo di rigenerazione culturale oltre che tecnica: un’occasione per restituire alla città un bene che appartiene pienamente alla sua identità e che, una volta restaurato, potrà essere trasmesso integro alle future generazioni.

