A volte le scoperte inaspettate sono anche le più intriganti. È senza dubbio il caso della pietra incisa con una figura antropomorfa con una croce sul petto ritrovata di recente in Germania, e precisamente a Klotzow, piccolo villaggio del Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Mentre lavorava alle fondamenta della sua casa, Peter Wittenberg si è imbattuto nello “strano” masso lungo circa 1 metro e si è accorto che sopra c’era incisa quella che sembrava una figura dai tratti umani. Ha quindi immediatamente allertato gli archeologi, i quali hanno trasportato la pietra a Schwerin, la capitale del Land, per studiarla e carpirne tutti i possibili segreti. Oggi il ritrovamento è stato presentato ufficialmente al pubblico dal ministro della Cultura Bettina Martin e dall’archeologo statale Detlef Jantzen, che lo hanno definito “uno dei più spettacolari degli ultimi anni”.

Databile al XII secolo, la pietra di Klotzow raffigura un uomo con indosso abiti che ricordano quelli ecclesiastici e, ben visibile, una croce sul petto. Solo cinque i reperti confrontabili ad oggi nel territorio della Pomerania: due sono stati ritrovati a Wolgast e gli altri a Grüttow presso la città anseatica di Anklam, a Bergen e ad Altenkirchen (queste ultime sull’isola di Rügen).
Chi è il misterioso personaggio effigiato? Potrebbe essere un predicatore o un dignitario cristiano, sicuramente un uomo di fede. Il che farebbe della pietra una delle rare testimonianze della cristianizzazione della Pomerania, avviata dal vescovo Ottone di Bamberga (1060 circa – 30 giugno 1139) con il beneplacito del duca di Polonia Boleslao III, che aveva da poco (1121-1122) sottomesso la regione, fino ad allora indipendente e pagana.

Della prima missione evangelizzatrice di Ottone, compiuta nel 1124, ricorre peraltro proprio quest’anno il 900° anniversario, celebrato con diversi eventi tra i quali la mostra “Welt im Wandel – Otto von Bamberg und die Christianisierung Pommerns vor 900 Jahren“ (Il mondo in transizione – Otto von Bamberg e la cristianizzazione della Pomerania 900 anni fa) allestita al Museum Wolgast dal 7 agosto al 31 ottobre 2024. L’esposizione rappresenta l’occasione per ricordare il ruolo di Bamberga quale punto di partenza delle missioni evangelizzatrici verso la Pomerania e per rileggere un capitolo affascinante, ma forse poco noto, della storia tedesca ed europea.

Fonte: Ministerium für Wissenschaft, Kultur, Bundes- und Europaangelegenheiten Mecklenburg-Vorpommern
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Data di pubblicazione registrata: 18/08/2024 10:42
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