Ha aperto i battenti il 23 giugno il Museo Archeologico Nazionale spagnolo di Madrid la mostra “Alas para la guerra. Aratis y la Celtiberia”, organizzata dal Ministero della Cultura spagnolo in collaborazione con il Dipartimento dell’Istruzione, Cultura e Sport del Governo dell’Aragona. Curata da Susana De Luis Mariño, Francisco Romeo Marugán e Luis Fatás Fernández, l’esposizione offre un approccio inedito alla cultura guerriera della Celtiberia, presentando la guerra non solo come strumento di violenza, ma come fenomeno culturale di ampia portata.


Le ali del mito: guerra e memoria
Il simbolo guida della mostra è l’ala: ali che ornavano elmi cerimoniali, ali di avvoltoio che trasportavano i caduti nell’aldilà, ali di uccelli reali e simbolici che popolavano il paesaggio quotidiano e mitologico dei Celtiberi. Il percorso espositivo mette in luce come la componente bellica permeasse ogni aspetto della vita delle antiche popolazioni celtibere: dall’artigianato al commercio, dai codici estetici ai rapporti culturali.

La storia vista attraverso sette elmi celtiberi
Per la prima volta vengono riuniti tutti i tipi noti di elmi celtiberici, con panoplia completa, esposti in un allestimento immersivo e scientificamente inappuntabile. Tra i pezzi forti spiccano i sette elmi ispano-calcidici, restituiti grazie a un importante progetto – l’“Operazione Elmo”, appunto – nato dalla collaborazione tra Ministero della Cultura, Governo dell’Aragona, Forze di sicurezza e archeologi.

Il progetto ha rappresentato un momento chiave per il recupero e la tutela del patrimonio celtiberico, e la mostra ne documenta anche gli sviluppi, mettendo in luce il valore della cooperazione nella difesa dell’identità culturale.
Un territorio e la sua memoria: prestiti da tutta la Celtiberia

Le opere esposte provengono dal Museo Archeologico Nazionale e dal Museo di Saragozza, con contributi del Museo Numantino e del Museo di Teruel, in un racconto corale che attraversa l’intera area della Celtiberia, crocevia culturale tra il mondo iberico e quello celtico.

Reperti, armi, ornamenti, simboli e racconti ricostruiscono un panorama complesso e affascinante, che restituisce un volto a un popolo troppo spesso relegato ai margini della narrazione storica.


Per tutte le informazioni sulla mostra: www.man.es







