È stato presentato ieri, giovedì 9 ottobre 2025, nel chiostro del Museo Diocesano e del Codex di Corigliano-Rossano (Cosenza), il francobollo dedicato al Codex Purpureus Rossanensis, in occasione del decennale dell’iscrizione del prezioso manoscritto nel registro “Memory of the World” dell’UNESCO.
L’iniziativa, fortemente simbolica, rende omaggio a uno dei più antichi e raffinati evangeliari miniati del mondo cristiano, vero tesoro della Calabria bizantina e dell’intero patrimonio culturale italiano.

Michele Abastante/ Wikipedia

Un’emissione filatelica per un tesoro unico

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in collaborazione con Poste Italiane, ha emesso un francobollo ordinario della serie tematica “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano”, dedicato proprio al Codex Purpureus Rossanensis.

Francobollo dedicato al Codex Purpureus Rossanensis, raffigurante la Tavola dei Canoni delle Concordanze con i ritratti dei quattro Evangelisti, emesso nel 2025.
Il francobollo dedicato al Codice

La vignetta raffigura la Tavola dei Canoni delle Concordanze con i ritratti dei quattro Evangelisti, una delle miniature più rappresentative del manoscritto e, con ogni probabilità, il frontespizio originario del codice.

Datato al VI secolo d.C., il Codex è uno straordinario esempio di manoscritto onciale greco del Nuovo Testamento, realizzato su pergamena purpurea con inchiostri d’oro e d’argento, oggi conservato nel Museo Diocesano e del Codex di Corigliano-Rossano.

Per i collezionisti, è stata prodotta anche una cartella filatelica contenente il francobollo, la quartina, la cartolina affrancata e annullata, la busta “primo giorno di emissione” e il bollettino illustrativo, che racconta la storia e il valore del capolavoro.

Ingresso di Gesù a Gerusalemme (foto: Michele Abastante/ Wikipedia)

“Sfogliando il Codex”: un’occasione unica per ammirarlo da vicino

In concomitanza con la presentazione, l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati ha rilanciato l’iniziativa “Sfogliando il Codex”, un evento straordinario che permette ai visitatori di ammirare da vicino le miniature originali del manoscritto.
Per l’occasione, la teca che custodisce il Codex è stata aperta eccezionalmente, consentendo la visione diretta della miniatura raffigurata nel francobollo, offrendo così al pubblico un momento di rara suggestione e valore simbolico.

Illustrazione della Tavola dei Canoni delle Concordanze con i ritratti dei quattro Evangelisti, parte del Codex Purpureus Rossanensis, su sfondo rosso.
Wikimedia Commons

Una mostra per dieci anni nella “Memory of the World”

Parallelamente, è stata inaugurata la mostra “CODEX PURPUREUS ROSSANENSIS. 9 ottobre 2015 – 9 ottobre 2025, 10 anni dall’iscrizione nella Memory of the World”, allestita presso il Museo Diocesano e del Codex.
L’esposizione presenta le tre edizioni facsimilari del manoscritto e la documentazione originale prodotta a sostegno della candidatura UNESCO, accompagnata da un documentario inedito che ripercorre il lungo percorso di tutela e valorizzazione del Codex.

Manifesto della mostra dedicata al Codex Purpureus Rossanensis, evidenziando il decennale dell'iscrizione nella Memory of the World dell'UNESCO, con immagini colorate di ritratti dei quattro Evangelisti.

Il progetto intende non solo celebrare un traguardo importante, ma anche rafforzare il legame tra la comunità locale e il suo patrimonio, sottolineando il ruolo di Rossano come centro culturale di eccellenza del Mediterraneo bizantino.

Simbolo universale di fede e bellezza

Considerato uno dei più antichi evangeliari miniati del mondo, il Codex Purpureus Rossanensis testimonia la raffinata cultura artistica e spirituale dell’Impero bizantino.

Il manoscritto, realizzato su pergamena tinta di porpora e decorato con oro, rappresenta una sintesi perfetta tra arte, fede e potere imperiale, e la sua iscrizione nel registro “Memory of the World” dell’UNESCO ne ha sancito il valore universale per la memoria collettiva dell’umanità.

Per saperne di più

Codex Purpureus Rossanensis. Un codice e i suoi segreti

Il Codex Purpureus Rossanensis, conservato presso il Museo Diocesano e del Codex di Rossano Calabro, è stato riconosciuto nel 2015 dall’UNESCO Patrimonio universale dell’umanità nella categoria “Memory of the world”.

CODEX PURPUREUS ROSSANENSIS: LA DATAZIONE

Codex Purpureus Rossanensis La datazione è un’opera di grande rilevanza accademica e storica, dedicata all’analisi e alla datazione di uno di uno dei più antichi manoscritti miniati purpurei del mondo.

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