A quasi dieci anni dalla chiusura, il Museo Archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli” riapre finalmente le porte al pubblico nel cuore di Colle di Val d’Elsa (Siena), riportando alla città uno dei suoi luoghi culturali più significativi. L’inaugurazione ufficiale si è tenuta ieri, sabato 15 novembre 2025, all’interno dello storico Palazzo Pretorio, oggi trasformato in un vero polo culturale grazie a un progetto di rinnovo profondo nel concept e negli allestimenti.
Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco Piero Pii, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il soprintendente Gabriele Nannetti e il presidente della Fondazione Musei Senesi Alessandro Ricceri. Il progetto culturale del nuovo percorso museale è stato illustrato da Daniele Tozzi, Enrico Maria Giuffrè e Giacomo Baldini, direttore dei Musei Civici e responsabile del rinnovamento scientifico del museo. Nel pomeriggio sono state organizzate visite guidate gratuite e attività didattiche dedicate a famiglie e bambini.
Il rinnovamento, a cura di Gabriele Maria Pulselli, colloca il Palazzo Pretorio — edificio del XIV secolo, già sede del Comune e carcere mandamentale — al centro di una rete culturale che comprende il Giardino delle Arti e le Stanze della Memoria. L’idea chiave è il “crossover”, un incrocio tra archeologia, storia urbana, memoria e arte contemporanea che rende il museo un luogo vivo e integrato nel tessuto cittadino.
Il nuovo percorso espositivo ribalta la tradizionale visita cronologica: si parte dal secondo piano, dove una sezione introduttiva racconta la formazione geologica della Valdelsa, per poi attraversare la Preistoria, l’Etruria arcaica e le collezioni storiche come la Tomba dei Calisna Śepu, ricostruita in scala reale. Si scende quindi al primo piano, dedicato all’età ellenistica, alle necropoli della zona e alle testimonianze romane, per chiudere con la Colle medievale e il tema del riuso delle tombe etrusche, documentato anche da Cennino Cennini.
Ampio spazio è riservato alla storia del palazzo, agli affreschi e alla relazione con la città, mentre elementi immersivi come suoni e ricostruzioni completano l’esperienza di visita. Il piano terra, aperto liberamente, collega il museo al Giardino delle Arti, dominato dalla scultura “Concrete Block” di Sol LeWitt, e alle Stanze della Memoria con l’opera TEARS di Moataz Nasr.
Orari e informazioni
Il museo sarà aperto dal 15 novembre al 25 gennaio, il venerdì, sabato, domenica e festivi (10–16). Durante le festività natalizie (26 dicembre–6 gennaio) sarà aperto tutti i giorni tranne il mercoledì (11–17).
Biglietti: 5 € intero, 3 € ridotto. Ingresso gratuito per i residenti.
Info: 0577 912257 – turismo@comune.collevaldelsa.it

