Dopo anni di ricerca di una sistemazione adeguata, il relitto medievale rinvenuto nel 2012 lungo le rive del fiume Stella (Precenicco, UD) è stato trasferito ai Cantieri Marina San Giorgio di San Giorgio di Nogaro, grazie a una sponsorizzazione tecnica che mette a disposizione spazi e copertura delle spese di custodia per tre anni.

Imbarcazione medievale in fase di restauro, visibile su una struttura di supporto, con il legno conservato e coperti da un telone.
Foto: ©SABAP FVG

Un prezioso reperto medievale

Lo scafo, datato con analisi al carbonio-14 tra l’XI e il XIII secolo, è giunto alle strutture cantieristiche adagiato su una vasca in immersione: una struttura lignea rinforzata che mantiene il manufatto in ambiente umido e stabile, condizione indispensabile per impedire il collasso cellulare del legno just prima del trattamento conservativo. Questo approccio — adottato per relitti lignei delicate — limita le sollecitazioni meccaniche e il rischio di essiccazione incontrollata.

Un relitto medievale sospeso durante il trasferimento in un cantiere, circondato da strutture di legno e attrezzatura di lavoro.
Foto: ©SABAP FVG

Un unicum europeo per i contesti fluviali

Secondo gli studi condotti dal dott. Massimo Capulli e dall’équipe dell’Università di Udine, l’imbarcazione è quasi interamente conservata per tutta la lunghezza dello scafo e rappresenta un unicum europeo per i contesti fluviali: struttura e tecnica costruttiva mostrano caratteristiche di transizione tra cantieristica antica e medievale-moderna, con analogie limitate a specifici relitti dell’area orientale del Mediterraneo. La scoperta fornisce dunque informazioni cruciali sui traffici, l’uso del corso d’acqua (fluviale, lagunare e piccolo cabotaggio) e sulle tecniche di costruzione navale dell’Alto Adriatico.

L’intervento previsto: demineralizzazione e consolidamento

Gruppo di esperti e tecnici posizionati davanti ad un'imbarcazione in fase di restauro, con una struttura metallica e un'area di lavoro sullo sfondo.
Foto: ©SABAP FVG

La Soprintendenza ABAP per il Friuli Venezia Giulia, con responsabile del procedimento la dott.ssa Giorgia Musina, ha pubblicato un avviso per la manifestazione di interesse finalizzata alla gara d’appalto del restauro. L’appalto prevede un trattamento demineralizzante per l’estrazione del ferro in eccesso dal legno e un successivo consolidamento mediante prodotti specifici, operazioni propedeutiche a ogni fase di ricostruzione o studio strutturale.

Verso il restauro e la restituzione pubblica

Il trasferimento al cantiere e l’apertura della procedura concorrenziale segnano l’avvio pratico di una fase che porterà al restauro scientifico del relitto: una volta completati i trattamenti, l’imbarcazione potrà tornare a raccontare al pubblico il ruolo strategico del fiume Stella come via d’acqua dell’Alto Adriatico nel Medioevo.

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