Scoprire Modena attraverso i suoi musei diventa oggi più semplice e, soprattutto, più coerente. Con l’introduzione di un biglietto integrato che consente l’accesso congiunto al Museo Civico e alla Galleria Estense, prende forma un progetto che va ben oltre la praticità dell’ingresso unico. È una scelta che racconta una visione culturale condivisa, fondata sulla collaborazione tra Comune e Stato, e sulla volontà di restituire al pubblico un sistema museale più leggibile, continuo e identitario.

Il Palazzo dei Musei come cuore culturale della città
Il nuovo biglietto nasce all’interno di un percorso di ridefinizione del Palazzo dei Musei, complesso storico che dalla fine dell’Ottocento rappresenta uno dei poli culturali più significativi della città. Qui convivono, oltre al Museo Civico e alla Galleria Estense, la Biblioteca Estense Universitaria, la Biblioteca d’arte Poletti e l’Archivio Storico Comunale: istituzioni diverse, ma accomunate da un’idea di cultura come servizio pubblico, ricerca e condivisione del sapere.
La presentazione ufficiale dell’iniziativa ha messo in evidenza proprio questo aspetto: il biglietto unico non è un punto di arrivo, ma il primo passo verso un vero sistema museale modenese, destinato in futuro ad ampliarsi e a includere anche altri luoghi chiave, come il complesso Ago – ex Ospedale Sant’Agostino, oggi in fase di trasformazione.

Un’esperienza di visita integrata e accessibile
Dal punto di vista del visitatore, il biglietto integrato offre un accesso unitario alla Galleria Estense, al Museo Civico con la Gipsoteca Graziosi e alla sala immersiva Avia Pervia. La validità di 365 giorni consente una fruizione distesa nel tempo, incoraggiando un ritorno consapevole nei musei e una scoperta graduale delle collezioni.
Il costo è pensato per essere inclusivo: 10 euro per il biglietto intero, 5 euro per il ridotto (18–25 anni e categorie previste), mentre l’ingresso resta gratuito fino ai 18 anni. L’acquisto è possibile sia in biglietteria sia online, facilitando l’accesso anche ai visitatori non residenti.

Nuova campagna di comunicazione
Anche sul piano della comunicazione il Palazzo dei Musei si racconta con una voce nuova. L’iniziativa porta la firma di BAM! Strategie Culturali, realtà specializzata nella consulenza e nella progettazione per il settore culturale, che sceglie di restituire al Palazzo una dimensione viva, sfaccettata, capace di trasformare ogni visita in un’esperienza personale e irripetibile. Nasce così il claim che guida l’intera campagna: il Palazzo dei Musei come “Palazzo delle esperienze”, un luogo dove la storia e l’arte non si limitano a essere viste, ma possono essere vissute.

Collezioni diverse, un racconto comune
La Galleria Estense, istituita nel 1854 per volontà di Francesco V d’Austria-Este, custodisce il patrimonio artistico della dinastia che resse per secoli il ducato: dipinti dal Trecento al Settecento, sculture, arti applicate, strumenti musicali e una rilevante sezione di Antichità. Un insieme che restituisce la dimensione culturale della corte estense, che all’epoca del suo massimo splendore era di respiro europeo.
Il Museo Civico di Modena, fondato nel 1871, propone invece un viaggio nella storia del territorio dalla preistoria all’età contemporanea, intrecciando archeologia, etnologia e arti applicate. La presenza della Gipsoteca Giuseppe Graziosi, del Lapidario romano e della sala immersiva Avia Pervia arricchisce ulteriormente un percorso che si snoda tra tradizione e innovazione digitale.

Un modello di cooperazione culturale
Il biglietto integrato diventa così il simbolo di una strategia più ampia: superare confini amministrativi e logiche separate per costruire un racconto condiviso della città. Un progetto che rafforza l’identità culturale di Modena e invita cittadini e visitatori a viverla come un paesaggio museale unitario, dinamico e aperto.





