Doppio evento di grande valore storico e simbolico domani 7 gennaio a Firenze: oltre alla solenne celebrazione di Sant’Andrea Corsini, si è tenuta infatti la presentazione ufficiale della conclusione dei lavori di restauro della Cappella Corsini, uno dei più alti esempi di barocco fiorentino.

L’intervento ha restituito piena leggibilità ai marmi, agli apparati decorativi e all’impianto scenografico ideato da Giovan Battista Foggini, inserendosi nel più ampio piano di tutela del patrimonio ecclesiastico del Fondo Edifici di Culto (FEC), sostenuto dai fondi del PNRR.

Un restauro strategico

Il recupero della Cappella Corsini rappresenta una tappa significativa nel programma di restauri delle chiese storiche di Firenze, con un’operazione che coniuga rigore scientifico, innovazione tecnologica e valorizzazione estetica.

Il progetto è stato reso possibile da una sinergia istituzionale che ha coinvolto il Ministero dell’Interno – Fondo Edifici di Culto (FEC), stazione appaltante, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tramite il Provveditorato Interregionale OO.PP. per Toscana, Marche e Umbria e il Ministero della Cultura, attraverso la Soprintendenza ABAP di Firenze e Prato, responsabile della direzione dei lavori.

Interno della Cappella Corsini con decorazioni barocche, affreschi e marmi finemente restaurati.

L’intervento complessivo, finanziato con fondi PNRR – Missione Cultura 4.0, ha previsto un investimento di circa 3 milioni di euro, destinati al restauro delle cappelle del transetto e alla messa in sicurezza della sagrestia.

La Cappella Corsini: un intervento mirato e complesso

Tecniche, materiali e nuova luce

Il restauro della Cappella Corsini, per un importo di circa 600.000 euro, è stato eseguito dall’impresa Fratelli Navarra e ha interessato sia le superfici lapidee sia gli elementi architettonici e funzionali.

Gli interventi hanno riguardato la pulitura dei marmi mediante soluzione di triammonio citrato, il consolidamento delle fratture con resine epossi-acriliche e stuccature a base di polveri di marmo, il rifacimento dell’illuminazione, pensata per esaltare la plasticità barocca e il restauro degli infissi piombati, parte integrante dell’apparato decorativo.

Rilievo marmoreo decorativo con figure angeliche e sante in un ambiente barocco, parte della Cappella Corsini a Firenze, evidenziando dettagli artistici e scultorei.

Risultato: la cappella ha recuperato la sua originaria luminosità e si presenta con una nuova armonia visiva.

Sant’Andrea Corsini e la lunga storia della cappella

La cappella nasce per onorare Andrea Corsini, vescovo di Fiesole dal 1350 e figura centrale della spiritualità fiorentina medievale. Alla sua morte, nel 1374, il Santo fu inizialmente sepolto a Fiesole, nonostante il desiderio di riposare al Carmine.

Secondo la tradizione, il corpo fu trafugato nottetempo dai religiosi e riportato a Firenze, dando origine a un culto destinato a consolidarsi nei secoli. Solo nel 1653 la famiglia Corsini acquistò la cappella nel transetto sinistro della basilica, avviando un ambizioso progetto celebrativo.

Vista della cupola affrescata della Cappella Corsini, caratterizzata da decorazioni barocche e una luce brillante che mette in risalto le opere d'arte.

I lavori, affidati a Pier Francesco Silvani nel 1675, si conclusero nel 1683, aprendo la strada alla decorazione scultorea affidata a uno dei protagonisti del barocco fiorentino.

Il barocco teatrale di Giovan Battista Foggini

A Giovan Battista Foggini spettò il compito di tradurre in immagini la grandezza del Santo. I suoi tre altorilievi marmorei (1683–1687) rappresentano oggi la cifra iconografica della cappella: l’Apparizione della Madonna, Sant’Andrea in gloria e soprattutto Sant’Andrea alla battaglia di Anghiari, considerato il capolavoro del ciclo

Con Foggini, arriva a Firenze un barocco vivace e dinamico, che supera la tradizionale sobrietà locale assumendo una dimensione teatrale.

A completare l’insieme, la cupola affrescata da Luca Giordano nel 1682, che oggi ritrova una perfetta coerenza cromatica grazie alla pulitura dei marmi e alla nuova illuminazione.

Dettaglio della Cappella Corsini con decorazioni barocche, altorilievi marmorei e una cupola affrescata. L'immagine mostra una scena centrale con figure angeliche e un'esplosione di raggi dorati che circondano una figura sacra.

Le celebrazioni si terranno il 7 gennaio 2026 e inizieranno alle ore 11.00 con la Santa Messa solenne presieduta da S. E. Mons. Stefano Manetti, Vescovo di Fiesole, alla presenza dei discendenti della famiglia Corsini. A concludere, i saluti istituzionali di Alessandro Tortorella, Prefetto Fondo Edifici di Culto – Ministero dell’Interno, Antonella Ranaldi, Soprintendente ABAP Firenze e Prato, e Giovanni Salvia, Provveditore OO.PP. Toscana, Marche e Umbria.

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