È entrato ufficialmente nel vivo il restauro del timpano marmoreo del Tritone rinvenuto nel corso delle recenti indagini archeologiche nella Villa di Sette Bassi, uno dei più estesi e articolati complessi residenziali di età romana lungo la via Latina, oggi compreso nel Parco Archeologico dell’Appia Antica, diretto da Luana Toniolo, su delega del Direttore Generale Musei Massimo Osanna.

timpano marmoreo del Tritone

Il reperto, di eccezionale qualità artistica e stato di conservazione, rappresenta una rara testimonianza della decorazione scultorea architettonica di un ninfeo monumentale in ambito residenziale suburbano, ed è al centro di un articolato progetto che unisce ricerca archeologica, restauro, partenariato pubblico-privato e coinvolgimento del pubblico.

Gli scavi nella villa e il contesto architettonico del ninfeo

Le attività di scavo, coordinate dal funzionario archeologo Stefano Roascio, responsabile del sito, sono state realizzate grazie a un finanziamento del Piano Nazionale Complementare al PNRR. Le indagini hanno interessato diverse porzioni della villa di età romano-imperiale, restituendo nuove informazioni sulla complessa articolazione planimetrica e funzionale del complesso.

All’interno del cosiddetto Corpo B della villa è stato messo in luce un imponente ninfeo, caratterizzato da una successione di nicchie architettoniche dotate di fontane e sistemi di canalizzazione, progettate per animare la struttura con giochi d’acqua che si riversavano in uno specchio d’acqua antistante. È in questo contesto, all’interno della vasca e in posizione di crollo, che è stato rinvenuto il timpano marmoreo.

timpano marmoreo del Tritone

Il fatto che il manufatto sia giunto fino a noi pressoché integro rappresenta un elemento di eccezionalità, soprattutto se si considera che la Villa di Sette Bassi è stata oggetto, nel corso dei secoli, di sistematiche spoliazioni che hanno asportato gran parte dei rivestimenti e degli arredi originari.

Per approfondire

Il timpano marmoreo: che cosa rappresenta?

Il reperto consiste in un frontone curvilineo in marmo, decorato a bassorilievo con un soggetto marino. Doveva originariamente essere collocato in coppia con un secondo timpano simmetrico, ai lati di un elemento centrale oggi perduto, forse identificabile con un mascherone fontana da cui fuoriusciva un getto d’acqua.

Il timpano conserva una raffinata cornice modanata, con una sequenza decorativa di foglie lanceolate, ovuli e palmette, che inquadra la scena figurata. Al centro del rilievo è raffigurata una figura maschile a torso nudo con coda di pesce, identificabile come Tritone, figlio di Poseidone, nell’atto di domare un cavallo marino emergente tra i flutti. La resa anatomica, il trattamento delle superfici e il dinamismo della composizione rimandano a maestranze di elevatissima competenza tecnica e stilistica.

timpano marmoreo del Tritone

Sulla base delle caratteristiche formali e decorative, nonché in accordo con la sequenza costruttiva del ninfeo, il manufatto può essere datato a età antonina avanzata, tra la fine del II secolo d.C.

Il progetto di restauro e il partenariato pubblico-privato

L’intervento di restauro è reso possibile grazie al sostegno di LoveItaly e Federalberghi Lazio, nell’ambito di un accordo di valorizzazione con la Direzione Generale Musei e il progetto Arte Fuori Dal Museo, finalizzato a sperimentare forme innovative di collaborazione tra pubblico e privato per la tutela del patrimonio culturale.

Al progetto partecipano inoltre la Fondazione Roma, che contribuisce al finanziamento dell’intervento, e MAG Italia, in qualità di broker assicurativo. Il restauro si inserisce così in una strategia che combina conservazione, comunicazione e restituzione al pubblico, ampliando i contesti tradizionali di fruizione del bene archeologico.

Una nuova esposizione temporanea tra archeologia e città

Al termine dell’intervento conservativo, il timpano marmoreo sarà esposto per alcuni mesi all’interno del Sina Bernini Bristol Hotel, in Piazza Barberini, offrendo al pubblico una rara opportunità di osservare da vicino un manufatto di straordinaria qualità proveniente dal suburbio romano.

timpano marmoreo del Tritone

La scelta di un luogo dell’ospitalità nel cuore della città storica mira a creare un dialogo tra archeologia, spazio urbano e contemporaneità, contribuendo a una riflessione più ampia sul ruolo del patrimonio culturale al di fuori dei contesti museali tradizionali.

Un cantiere aperto al pubblico

Le attività di restauro saranno accompagnate da un articolato programma di coinvolgimento del pubblico. Il cantiere di restauro, allestito presso il sito di Sette Bassi, sarà infatti aperto ai visitatori, con visite guidate dedicate sia al manufatto sia al contesto archeologico di provenienza.

Gli incontri offriranno approfondimenti sulle tecniche di intervento, sulle fasi operative del restauro e sulle modalità di conservazione dei materiali lapidei, permettendo a cittadini e visitatori di avvicinarsi concretamente al lavoro quotidiano di archeologi e restauratori.

timpano marmoreo del Tritone

Il primo appuntamento è previsto per sabato 17 gennaio, cui seguiranno ulteriori visite sabato 24 gennaio e domenica 1° febbraio, in occasione della Domenica al Museo, con apertura gratuita.

ℹ️ INFORMAZIONI UTILI

✅ Arte Fuori dal Museo: il cantiere di restauro partecipato “Love Appia”
📍 Villa di Sette Bassi, ingresso da via Tuscolana 1700.
📅 Appuntamenti:
Sabato 17 gennaio ore 10:00, 12:00 e 15:00
Sabato 25 gennaio ore 10:00, 12:00 e 15:00
Domenica 1° febbraio ore 9:00, 10:30, 12:00 e 15:00 – Ingresso gratuito in occasione della Domenica al Museo
🌐 Info: www.parcoarcheologicoappiaantica.it

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