Ha aperto i battenti il 31 gennaio al Palazzo dell’ex Seminario Vescovile di Palestrina (Roma) la mostra Gabii: le origini. Aperta fino al 31 ottobre 2026, la rassegna è dedicata alla ricostruzione delle fasi più antiche di uno dei principali centri del Lazio antico.
L’iniziativa nasce con un duplice obiettivo: offrire al pubblico un percorso di divulgazione scientificamente fondata e restituire un quadro aggiornato delle conoscenze su Gabii, città che ebbe un ruolo centrale nello sviluppo politico, culturale e linguistico dell’Italia centrale.
Ricerca archeologica e prestiti dai grandi musei nazionali
La mostra è curata da Martina Almonte, Marco Fabbri e Federica Zabotti e si avvale di prestiti concessi da alcuni tra i più importanti musei del Ministero della Cultura, tra cui il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, il Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano e il Museo delle Civiltà.
Il percorso espositivo nasce dall’incontro tra ricerca archeologica, indagine epigrafica e valorizzazione del patrimonio, presentando una selezione di reperti di eccezionale valore storico e documentario.
I nuovi scavi e i materiali inediti da Gabii
Una parte consistente dei materiali esposti proviene dalle recenti campagne di scavo dell’Università di Roma Tor Vergata nell’area di Gabii, che negli ultimi anni hanno restituito nuove testimonianze fondamentali per la comprensione delle origini dell’insediamento.
Per approfondire – Nuove scoperte a Gabii: lo scavo riporta in luce un complesso monumentale del III secolo a.C. con vasca sacra
Tra i nuclei più rilevanti figurano gli inediti vasi in ceramica White-on-Red, reperti di straordinario interesse archeologico che contribuiscono a ridefinire il quadro cronologico e culturale delle prime fasi di vita della città.

Gabii nel Latium Vetus: scambi e formazione della lingua
Il cuore della mostra è dedicato al racconto degli albori dell’antica Gabii, sviluppato attraverso le prime testimonianze materiali e scritte. I reperti documentano come il centro gabino fosse fin dalle origini inserito in una rete di scambi culturali che coinvolgeva l’intero Latium Vetus.
L’esposizione mette in evidenza non solo l’evoluzione dell’insediamento urbano, ma anche i processi che portarono alla formazione della lingua latina, offrendo una lettura integrata tra dati archeologici e testimonianze epigrafiche.

La scrittura come indicatore di identità culturale
Uno degli assi portanti del percorso è rappresentato dal tema della scrittura, intesa non solo come strumento di comunicazione, ma come indicatore di identità sociale e culturale.
La mostra riunisce, per la prima volta in modo sistematico, alcune tra le più significative testimonianze scritte del Latium Vetus, provenienti da un ambito territoriale omogeneo, offrendo una prospettiva unitaria sulla diffusione delle prime pratiche scrittorie nell’area laziale.
Il ritorno della Fibula Prenestina
Di particolare rilievo è il ritorno eccezionale a Palestrina della Fibula Prenestina, uno dei reperti più celebri e dibattuti dell’archeologia italiana. Dopo decenni di discussioni sulla sua autenticità, oggi definitivamente confermata da uno studio eseguito dal CNR, la fibula viene presentata come una delle più antiche attestazioni scritte in lingua latina.

L’iscrizione MĀNIOS MĒD FHEFHAKĒD NVMASIŌI (“Manio mi ha fatto per Numasio”) rappresenta un documento fondamentale per la comprensione delle origini del latino. La sua esposizione temporanea a Palestrina assume un forte valore simbolico e scientifico, rafforzando il legame tra il reperto e il territorio di riferimento.
Gabii e Praeneste: un progetto condiviso di valorizzazione
La mostra Gabii: le origini si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione del nuovo Istituto Musei e Parchi archeologici di Praeneste e Gabii, nato per promuovere un dialogo permanente tra i due siti, storicamente connessi dalla via Praenestina.
Gabii e Palestrina condividono una storia millenaria e un patrimonio archeologico di straordinaria ricchezza, espresso nei grandi complessi santuariali, tra i più imponenti del Lazio antico.
Incontri e approfondimenti scientifici
Ad accompagnare l’esposizione è previsto un programma di conferenze e incontri di approfondimento, promosso dai Musei e Parchi Archeologici di Praeneste e Gabii. Il percorso culturale si concluderà nell’estate 2026 con una giornata di studi interamente dedicata a Gabii, organizzata in collaborazione con la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura.
ℹ️ INFORMAZIONI UTILI
✅ Gabii: le origini
📍 Palestrina (Roma), Palazzo dell’ex Seminario Vescovile
📅 31 gennaio – 31 ottobre 2026
🌐 Info: gabiipraeneste.cultura.gov.it
Immagine in apertura: Foto aerea del lago di Castiglione e dell’antica città di Gabii. Foto: F. Pizzardi



