© TESTI, FOTO, VIDEO E MATERIALI PROTETTI DA COPYRIGHT – RIPRODUZIONE RISERVATA / ALL RIGHTS RESERVED. Riproduzione vietata senza citare la fonte.

L’autore dell’articolo

Avatar S&A

Nuova scoperta a Gerusalemme. Durante gli scavi archeologici condotti dall’Israel Antiquities Authority presso la Kishle, all’interno del complesso del Museo della Torre di David, è stato rinvenuto un raro stampo utilizzato per fondere il volto di una statuetta femminile, datato al periodo del Primo Tempio, oltre 2.500 anni fa. Il reperto è emerso durante la vagliatura di terra proveniente da riporti e accumuli databili a quell’epoca.

Veduta generale del complesso del Museo della Torre di Davide a Gerusalemme, dove sono stati condotti gli scavi archeologici. Credit: Museo della Torre di Davide a Gerusalemme

Gli scavi, che proseguono da diversi anni nell’ambito della costruzione della nuova ala Schulich per l’Archeologia, l’Arte e l’Innovazione del museo, hanno già restituito una sequenza continua della storia di Gerusalemme, dai tempi dei re di Giuda fino al Mandato britannico.

Lo stampo utilizzato per realizzare il volto della statuetta femminile, insieme alla ricostruzione ricavata da esso. Credit: Emil Aladjem, Autorità israeliana per le antichità.

Leggi anche: Gerusalemme: travi lignee carbonizzate riportano alla luce la distruzione del Primo Tempio del 586 a.C. | 📽️ VIDEO

Dal fango al volto ritrovato

Dopo il ritrovamento, lo stampo è stato affidato alla restauratrice Tamar Gonen, specializzata in ceramica, che ne ha rimosso ogni traccia di terra riportando alla luce i dettagli minuti del manufatto. Il restauratore Sviatoslav Klindukhov ha poi realizzato un calco a partire dallo stampo originale, ottenendo la ricostruzione completa del volto: lineamenti ben definiti e un’elaborata pettinatura a riccioli.

Le statuette femminili misuravano generalmente tra i 10 e i 20 cm di altezza. Nella maggior parte dei casi, sono state ritrovate rotte all’altezza del collo, a testimonianza della tecnica di fabbricazione in cui il corpo e la testa venivano realizzati separatamente a mano, mentre solo la testa veniva modellata in uno stampo. Credit: Emil Aladjem, Autorità israeliana per le antichità.

📽️ VIDEO: Gerusalemme: trovato antichissimo stampo per statuette: risale a oltre 2.500 anni fa

Credit: Gabriel Volcovich, Tower of David Jerusalem Museum

Le statuette del Primo Tempio: un mistero ancora aperto

Le statuette in argilla di questo tipo sono note da quasi ogni scavo condotto a Gerusalemme e in tutto il territorio della Giudea, e si datano tra l’VIII e il VI secolo a.C.. Alte generalmente tra 10 e 20 centimetri, venivano prodotte in due fasi: il corpo e la testa erano modellati a mano, mentre solo il volto era realizzato con uno stampo, un dettaglio che spiega perché la maggior parte dei reperti si trovi rotta all’altezza del collo. Gli archeologi distinguono tre tipologie principali di statuette del periodo: le figurine femminili (note come Judean Pillar Figurines, con acconciature vistose e le mani poste sotto il seno), le figure di cavaliere a cavallo e quelle zoomorfe, perlopiù equine. Tutte erano rivestite da un ingubbiatura bianca e, secondo le tracce di pigmento sopravvissute, decorate in origine con i colori giallo, rosso e nero.

Il raro stampo utilizzato per realizzare il volto della statuetta femminile, accanto a una delle teste di statuette femminili precedentemente scoperte a Gerusalemme. Credit: Emil Aladjem, Autorità israeliana per le antichità.

Fino a questo ritrovamento, nessuno stampo di produzione per questo tipo di statuette era mai stato individuato a Gerusalemme, lasciando aperta la domanda se tali oggetti fossero fabbricati localmente o importati. “La scoperta di questo stampo alla Kishle è quindi la prima nel suo genere a Gerusalemme, e fornisce una prova diretta che almeno una parte di queste statuette veniva prodotta all’interno della città stessa”, spiega Amit Re’em, tra i direttori dello scavo.

Attività di setacciatura del terreno provenienti dagli scavi di Kishle presso il Museo della Torre di Davide di Gerusalemme. Credit: Riki Rachman, Museo della Torre di Davide di Gerusalemme

Amuleti domestici o simboli di una dea?

Il significato e la funzione di queste figurine restano oggetto di dibattito tra gli studiosi. Come sottolinea Debbi Ben-Ami, curatrice per l’età del Ferro dell’Israel Antiquities Authority, il fatto che siano state rinvenute in quasi ogni abitazione, oltre che nelle strade e nelle tombe, suggerisce che si trattasse di oggetti d’uso quotidiano. Sono state interpretate in passato come rappresentazioni di una dea della fertilità – forse Asherah – mentre altri studiosi hanno ipotizzato che fossero semplici giocattoli per bambini. Un’altra lettura le considera amuleti domestici, destinati a portare protezione e buona sorte. Gli studiosi sperano che il nuovo stampo possa offrire indizi utili a chiarire questi interrogativi ancora aperti.

Il raro stampo utilizzato per realizzare il volto della statuetta femminile. Credit: Emil Aladjem, Autorità israeliana per le antichità.

Un cantiere aperto al pubblico

La direttrice del museo, Eilat Lieber, ha sottolineato come la scoperta abbia generato grande entusiasmo tra il team, ricordando che quest’estate i visitatori potranno partecipare direttamente alla ricerca archeologica vagliando la terra proveniente dagli scavi della Kishle.

Immagine in apertura: Sviatoslav Klindukhov, restauratore dell’Autorità israeliana per le antichità, con la statuetta ricostruita a partire dal raro stampo. Credito: Emil Aladjem, Autorità israeliana per le antichità.

📘 Notizia verificata

  • 📄 Fonte: Israel Antiquities Authority ✅

L’autore dell’articolo

Avatar S&A

Ultima modifica:

© TESTI, FOTO, VIDEO E MATERIALI PROTETTI DA COPYRIGHT – RIPRODUZIONE RISERVATA / ALL RIGHTS RESERVED. Riproduzione vietata senza citare la fonte.


Scopri di più da Storie & Archeostorie

Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli ultimi articoli nella tua e-mail.

LEGGI ANCHE

error: Content is protected !!