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Nuova scoperta nel Baden-Württemberg, in Germania. Gli archeologi del Landesamt für Denkmalpflege (LAD) hanno riportato alla luce, nei pressi di Drackenstein, un tratto di circa 90 metri della cosiddetta strada dell’Alblimes, una delle più antiche arterie romane della regione. Il ritrovamento, avvenuto durante i lavori di ampliamento dell’autostrada A8, offre l’occasione per approfondire la conoscenza della viabilità romana in area tedesca.

Germania strada romana S&A
 La storica strada di Alblimes è attraversata ad angolo retto dalla futura autostrada A8 vicino a Drackenstein. Nella foto, i lavori di scavo in corso sulla strada romana nel giugno 2026, guardando verso est. Foto: Susanne Barthel, fodilus GmbH.

Le indagini, avviate nell’agosto 2025 e destinate a proseguire fino alla fine del 2026, si svolgono nell’ambito delle verifiche archeologiche preventive legate alla costruzione del nuovo svincolo autostradale. Gli scavi sono affidati ai gruppi specializzati fodilus e ArchaeoBW, sotto la direzione scientifica del LAD.

Una delle più antiche vie della Germania romana

La strada dell’Alblimes collegava Rottweil a Heidenheim an der Brenz ed è considerata una delle infrastrutture viarie più antiche del Baden-Württemberg. Gli studiosi ritengono che sia stata realizzata durante il regno dell’imperatore Vespasiano, nella seconda metà del I secolo d.C., in concomitanza con la creazione della provincia romana della Germania Superior.

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 Per la costruzione della strada di Alblimes, è stato utilizzato il calcare bianco giurassico preesistente proveniente dallo strato di alterazione dell’Altopiano Svevo, che è stato posato con cura come fondazione del manto stradale. Foto: Dr. René Wollenweber, LAD.

Oltre a garantire i collegamenti tra i forti di frontiera e gli insediamenti civili, la strada svolgeva un ruolo essenziale per il controllo militare, gli spostamenti delle truppe e gli scambi commerciali. Per oltre un secolo costituì inoltre uno degli elementi principali del sistema difensivo dell’Alblimes, segnando il confine tra il territorio romano e le aree ancora occupate dalle popolazioni germaniche.

Una moneta di bronzo (non restaurata, 1 dupondio = ½ sesterzio) proveniente dalla zona della strada romana. Sul dritto (a destra) è appena visibile l’immagine di un imperatore (probabilmente l’imperatore Domiziano). Foto Kathrin Conrad, fodilus GmbH.

L’Alblimes e la strategia di Roma lungo il Giura Svevo

L’Alblimes si sviluppava sull’altopiano del Giura Svevo, una fascia naturale lunga circa 200 chilometri che si estende tra le cascate del Reno, presso Sciaffusa, e il cratere meteorico del Nördlinger Ries. Fu realizzato nel corso della costruzione della strada della valle del Kinzig e della fondazione della città romana di Rottweil (Arae Flaviae) nel 73/74 d.C. È probabile che almeno i forti sud-occidentali dell’Alblimes a Lautlingen ( Kastell Lautlingen), così come i forti periferici di Sulz am Neckar ( Kastell Sulz ) e Geislingen-Hasenbühl ( Kastell Geislingen/Häsenbühl ), siano stati costruiti nello stesso periodo.

Possibile percorso del Limes alpino (foto: Creative Commons – Manuel Heinemann – Eigenes Werk, PD-Schöpfungshöhe, https://de.wikipedia.org/w/index.php?curid=2163817)

La conformazione del territorio favorì l’intervento di pianificazione da parte dei romani, che sfruttarono il corridoio naturale per consolidare il controllo della frontiera settentrionale dell’Impero.

Numerose tracce di insediamenti preromani si trovano nelle vicinanze della strada di Alblimes, come quest’urna della tarda età del bronzo, parzialmente rinvenuta sotto la strada. Un dipendente della società specializzata fodilus GmbH sta riportando alla luce l’urna funeraria della tarda età del bronzo, situata accanto alla strada romana. Foto Susanne Barthel, fodilus GmbH.

Il sistema comprendeva numerosi castella, la maggior parte dei quali situati sullo spartiacque Reno-Danubio, tra cui quelli di Urspring e Donnstetten, collegati proprio dalla strada oggi oggetto degli scavi. La maggior parte dell’Alblimes si trovava nel territorio della provincia romana della Rezia; solo i forti occidentali di Lautlingen, Geislingen am Riedbach, Rottweil e Sulz erano situati nella provincia della Germania superior .

 Ritrovamenti di chiodi romani (in ferro, ancora non restaurati). Foto: Kathrin Conrad, fodilus GmbH.

Lungo la frontiera romana

Per lungo tempo l’esistenza dell’Alblimes fu ipotizzata soltanto sulla base delle fonti storiche e della topografia. Furono gli scavi condotti tra il XIX e il XX secolo a confermarne definitivamente il tracciato, riconosciuto oggi come bene culturale di rilevanza sovraregionale.

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 Spillone dell’età del bronzo proveniente dalla zona stradale, recuperato da un’urna. Foto: Kathrin Conrad, fodilus GmbH.

Leggi anche: Scoperti quattro accampamenti romani in Germania: nuove prove della presenza oltre l’Elba

Il nuovo ritrovamento contribuisce a ricostruire con maggiore precisione la struttura di questa fondamentale infrastruttura romana e dimostra come le grandi opere, accompagnate da accurate indagini archeologiche preventive, possano offrire preziose opportunità per ampliare la conoscenza del passato.

📘 Notizia verificata

  • 📄 Fonte: Baden-Württemberg Regierungspräsidium Stuttgart / Landesamt für Denkmalpflege ✅
🛡️ Articolo Certificato su Blockchain
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Data di pubblicazione registrata: 30/07/2026 15:00
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