Nuova scoperta nel Baden-Württemberg, in Germania. Gli archeologi del Landesamt für Denkmalpflege (LAD) hanno riportato alla luce, nei pressi di Drackenstein, un tratto di circa 90 metri della cosiddetta strada dell’Alblimes, una delle più antiche arterie romane della regione. Il ritrovamento, avvenuto durante i lavori di ampliamento dell’autostrada A8, offre l’occasione per approfondire la conoscenza della viabilità romana in area tedesca.

Le indagini, avviate nell’agosto 2025 e destinate a proseguire fino alla fine del 2026, si svolgono nell’ambito delle verifiche archeologiche preventive legate alla costruzione del nuovo svincolo autostradale. Gli scavi sono affidati ai gruppi specializzati fodilus e ArchaeoBW, sotto la direzione scientifica del LAD.
Una delle più antiche vie della Germania romana
La strada dell’Alblimes collegava Rottweil a Heidenheim an der Brenz ed è considerata una delle infrastrutture viarie più antiche del Baden-Württemberg. Gli studiosi ritengono che sia stata realizzata durante il regno dell’imperatore Vespasiano, nella seconda metà del I secolo d.C., in concomitanza con la creazione della provincia romana della Germania Superior.

Oltre a garantire i collegamenti tra i forti di frontiera e gli insediamenti civili, la strada svolgeva un ruolo essenziale per il controllo militare, gli spostamenti delle truppe e gli scambi commerciali. Per oltre un secolo costituì inoltre uno degli elementi principali del sistema difensivo dell’Alblimes, segnando il confine tra il territorio romano e le aree ancora occupate dalle popolazioni germaniche.

L’Alblimes e la strategia di Roma lungo il Giura Svevo
L’Alblimes si sviluppava sull’altopiano del Giura Svevo, una fascia naturale lunga circa 200 chilometri che si estende tra le cascate del Reno, presso Sciaffusa, e il cratere meteorico del Nördlinger Ries. Fu realizzato nel corso della costruzione della strada della valle del Kinzig e della fondazione della città romana di Rottweil (Arae Flaviae) nel 73/74 d.C. È probabile che almeno i forti sud-occidentali dell’Alblimes a Lautlingen ( Kastell Lautlingen), così come i forti periferici di Sulz am Neckar ( Kastell Sulz ) e Geislingen-Hasenbühl ( Kastell Geislingen/Häsenbühl ), siano stati costruiti nello stesso periodo.

La conformazione del territorio favorì l’intervento di pianificazione da parte dei romani, che sfruttarono il corridoio naturale per consolidare il controllo della frontiera settentrionale dell’Impero.

Il sistema comprendeva numerosi castella, la maggior parte dei quali situati sullo spartiacque Reno-Danubio, tra cui quelli di Urspring e Donnstetten, collegati proprio dalla strada oggi oggetto degli scavi. La maggior parte dell’Alblimes si trovava nel territorio della provincia romana della Rezia; solo i forti occidentali di Lautlingen, Geislingen am Riedbach, Rottweil e Sulz erano situati nella provincia della Germania superior .

Lungo la frontiera romana
Per lungo tempo l’esistenza dell’Alblimes fu ipotizzata soltanto sulla base delle fonti storiche e della topografia. Furono gli scavi condotti tra il XIX e il XX secolo a confermarne definitivamente il tracciato, riconosciuto oggi come bene culturale di rilevanza sovraregionale.

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Il nuovo ritrovamento contribuisce a ricostruire con maggiore precisione la struttura di questa fondamentale infrastruttura romana e dimostra come le grandi opere, accompagnate da accurate indagini archeologiche preventive, possano offrire preziose opportunità per ampliare la conoscenza del passato.
📘 Notizia verificata ✅
- 📄 Fonte: Baden-Württemberg Regierungspräsidium Stuttgart / Landesamt für Denkmalpflege ✅
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Data di pubblicazione registrata: 30/07/2026 15:00
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