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Il Museo Archeologico Nazionale di Paestum si presenta oggi in una veste completamente rinnovata. Con l’inaugurazione del nuovo percorso espositivo “Paestum fuori le mura”, si conclude infatti il vasto progetto di riqualificazione avviato nel 2019 dai Parchi archeologici di Paestum e Velia, restituendo al pubblico un museo profondamente ripensato sia nei contenuti sia nelle modalità di fruizione.

Paestum fuori le mura
© MiC – Parchi archeologici di Paestum e Velia

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il ministro della Cultura Alessandro Giuli, la direttrice dei Parchi archeologici di Paestum e Velia Tiziana D’Angelo, il dirigente delegato della Direzione generale Musei Luca Mercuri e il sindaco di Capaccio Paestum Gaetano Paolino.

Paestum fuori le mura
Il ministro Giuli e la direttrice Tiziana D’Angelo. © MiC – Parchi archeologici di Paestum e Velia

Oltre la città antica: un museo che racconta il territorio

Il nuovo allestimento amplia lo sguardo oltre la monumentale cinta muraria dell’antica Poseidonia-Paestum, ricostruendo il rapporto tra la città e il suo territorio. Il visitatore attraversa oltre 40.000 anni di storia, dalle prime frequentazioni preistoriche fino alle ricerche archeologiche contemporanee, passando per la città greca, la fase lucana, la romanizzazione e la riscoperta del sito durante il Grand Tour.

Il titolo “Paestum fuori le mura” sintetizza proprio questa nuova prospettiva: necropoli, santuari suburbani, aree produttive, insediamenti rurali e luoghi di culto diventano protagonisti di una narrazione che mostra come la vita dell’antica città si estendesse ben oltre il suo perimetro urbano.

© MiC – Parchi archeologici di Paestum e Velia

Il percorso integra reperti, contesti archeologici, ricostruzioni e strumenti multimediali, offrendo una lettura unitaria dell’evoluzione storica e culturale del territorio.

Le tombe dipinte tornano protagoniste

Tra le principali novità spicca la completa riapertura delle sale dedicate alle tombe dipinte, uno dei patrimoni più celebri e identitari di Paestum.

Paestum fuori le mura
© MiC – Parchi archeologici di Paestum e Velia

Le lastre funerarie di età greco-lucana, databili tra il V e gli inizi del III secolo a.C., sono nuovamente esposte insieme ai rispettivi corredi, permettendo di comprendere il significato originario delle sepolture.

Le raffigurazioni di guerrieri, cortei, gare atletiche, scene di commiato e rituali funerari restituiscono uno straordinario spaccato della società lucana, dei suoi valori e delle pratiche legate alla memoria dei defunti.

Tra le novità figurano anche le pareti decorate della Tomba a camera 113 della necropoli di Spinazzo, esposte per la prima volta dopo un accurato intervento di restauro realizzato grazie al sostegno del Ministero della Cultura e del programma Art Bonus.

© MiC – Parchi archeologici di Paestum e Velia

Nuove sezioni dedicate alla ricerca archeologica

Con il completamento del progetto apre anche la nuova sezione “Nuovi scavi e ricerche”, concepita come uno spazio dinamico nel quale il pubblico può conoscere le attività di scavo, restauro, conservazione e studio svolte quotidianamente dai Parchi archeologici.

L’esposizione ospita reperti provenienti da indagini recenti, materiali finora conservati nei depositi e allestimenti temporanei dedicati alle collaborazioni con università e istituti di ricerca italiani e internazionali.

Accanto a questa sezione rimane visitabile anche “Oltre il museo”, inaugurata nel 2023, che permette di osservare parte dei depositi archeologici normalmente non accessibili.

Tecnologia e accessibilità al centro del progetto

Il rinnovamento non riguarda soltanto il percorso scientifico, ma anche l’accessibilità. Grazie ai finanziamenti del PNRR, dei programmi PON Cultura e Sviluppo e ad altri interventi ministeriali, il museo dispone oggi di un percorso tattile completo con 25 riproduzioni tridimensionali, didascalie in italiano, inglese e Braille, supporti progettati secondo i principi dell’Universal Design e contenuti multimediali disponibili anche in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e International Sign.

© MiC – Parchi archeologici di Paestum e Velia

L’obiettivo è consentire una visita realmente inclusiva, rendendo il patrimonio comprensibile e fruibile dal più ampio numero possibile di visitatori.

Un museo che continua a crescere

Fondato nel 1952, il Museo Archeologico Nazionale di Paestum custodisce alcune delle testimonianze più importanti dell’archeologia mediterranea, dalle metope del santuario di Hera alla celeberrima Tomba del Tuffatore, unico esempio noto di pittura funeraria figurata della Grecia occidentale per il V secolo a.C.

Con il completamento del nuovo allestimento, il museo consolida il proprio ruolo come centro di ricerca, conservazione e divulgazione, offrendo un racconto più ampio e aggiornato della storia di Poseidonia-Paestum e del paesaggio che nei millenni ne ha accompagnato lo sviluppo.

📘 Notizia verificata

  • 📄 Fonte: comunicato stampa MiC ✅

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