Dopo sette anni di chiusura, domenica 25 ottobre riapre a Torino la Basilica Magistrale dei Santi Maurizio e Lazzaro, conosciuta come Basilica Mauriziana. Gli interventi di restauro e messa in sicurezza hanno interessato la cupola e il tamburo dell’aula, restituendo alla fruizione uno degli ambienti più significativi dell’edificio, legato alla storia dell’Ordine Mauriziano e della dinastia sabauda.
Il cantiere ha lavorato a circa quaranta metri d’altezza per recuperare il grande affresco Trionfo della Croce, dipinto da Paolo Emilio Morgari tra il 1858 e il 1859. La composizione comprende oltre trecento figure e presenta una tecnica esecutiva particolarmente articolata, che combina la pittura a fresco con finiture a secco, tratteggi e inserti tridimensionali.

Il restauro della cupola e le tecniche di Morgari
Le indagini hanno approfondito anche gli aspetti meno noti della decorazione. Tra gli elementi emersi figurano numerose parti in legno lavorate con tecniche inconsuete e lunghe corde sorrette da angeli, destinate a sostenere un grande telo disposto alla base del lanternino. La struttura serviva a distribuire la luce senza compromettere la visione dell’affresco: una soluzione per la quale, secondo le informazioni diffuse dai responsabili del progetto, non sono noti confronti diretti.
La ricerca d’archivio ha inoltre permesso di ricostruire con maggiore precisione i tempi di esecuzione dell’opera. I documenti dell’Archivio Storico dell’Ordine Mauriziano indicano una durata di 21 mesi, dalla firma del contratto, il 9 aprile 1858, alla conclusione dei lavori alla fine del 1859. Un periodo più lungo degli otto mesi ricordati dal giornalista Giuseppe Bertoldi nelle cronache dell’epoca.

Restano da restaurare gli affreschi dei pennacchi, con le figure dei santi Maurizio e Lazzaro e dei beati sabaudi Amedeo IX e Umberto III, dipinti da Francesco Gonin.
L’intervento è costato complessivamente 619.381,23 euro. La Fondazione Ordine Mauriziano ha finanziato con risorse proprie il 60% della spesa; il progetto rientra inoltre tra quelli ammissibili ai contributi in conto capitale del Ministero della Cultura. Il coordinamento è stato affidato alla Fondazione Ordine Mauriziano e allo studio DE.ARCH, con la collaborazione di istituzioni di ricerca, conservazione e tutela, tra cui il Politecnico di Torino, il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” e la Soprintendenza competente per Torino.
Dalla chiesa medievale alla Basilica Magistrale
La storia della Basilica Mauriziana comincia molto prima della cupola ottocentesca. L’edificio sorge sul sito dell’antica chiesa parrocchiale di San Paolo, una costruzione romanica attestata dal 1207. Nel 1572 la confraternita di Santa Croce, considerata la più antica di Torino, ne ottenne l’uso. La chiesa fu poi rinnovata nel 1678 su progetto dell’architetto Antonio Bettino, mentre nel 1703 Antonio Bertola realizzò l’altare maggiore.
La svolta arrivò nel 1729, quando Vittorio Amedeo II impose la cessione dell’edificio all’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, con l’obiettivo di farne la Basilica Magistrale e collegarla all’ospedale adiacente. La fabbrica proseguì nei secoli successivi, fino alla facciata neoclassica progettata da Carlo Bernardo Mosca e realizzata nel 1836.
La chiesa presenta una pianta centrale a croce greca, con una grande cupola ellittica sull’aula e un coro circolare alle spalle del presbiterio. La facciata è caratterizzata da un pronao con quattro colonne corinzie e un frontone triangolare. All’interno, la cripta conserva le spoglie di generali e funzionari dello Stato sabaudo.
La basilica era nota anche per le numerose reliquie venerate dai fedeli. Le fonti ricordano, tra le altre, quelle attribuite a san Teodoro e san Giovenale, una mano di san Dalmazio, resti di sant’Orsola e santa Colomba e un frammento del legno della Croce, esposto alla venerazione durante i venerdì di marzo.
Il 25 ottobre tra visite, musica e celebrazioni
La riapertura sarà accompagnata da Armonie in Basilica. Un dialogo tra patrimonio restaurato e patrimonio vivente, un appuntamento gratuito dedicato al rapporto tra conservazione artistica e tradizione musicale.
Il programma di domenica 25 ottobre prevede alle 16 una visita guidata, già al completo, intitolata Memoria e Contemporaneità: la storia e l’anima della Basilica Mauriziana. Alle 17 saranno presentati i lavori di restauro e le prospettive di valorizzazione dell’edificio. Alle 17.30 l’Orchestra Barocca dell’Accademia di Sant’Uberto proporrà il concerto Musica alla corte del Palatinato. Johann W. A. Stamitz e la Scuola di Mannheim, con sinfonie di Johann Wenzel Anton Stamitz, Franz Xaver Richter e Ignaz Holzbauer. La giornata si concluderà alle 19 con la messa domenicale presieduta da Paul Ndè, rettore dell’Arciconfraternita dei Santi Maurizio e Lazzaro.
Dal 25 ottobre la basilica tornerà ad accogliere i fedeli. Dal 2027 saranno inoltre organizzate visite guidate Passepartout, con un percorso che comprenderà la chiesa, la sacrestia, i paramenti e gli apparati processionali, il coro e la cupola affrescata.
Informazioni
Basilica Mauriziana, via Milano 20, Torino
L’ingresso per gli eventi di domenica 25 ottobre è gratuito. La visita guidata delle ore 16 è sold out. Gli appuntamenti in programma dalle 17, compreso il concerto, sono a ingresso libero, nei limiti della capienza.
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Data di pubblicazione registrata: 23/10/2026 14:08
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