Rovereto diventa capitale del cinema archeologico con il RAM Film Festival – Rovereto Archeologia Memorie, giunto alla sua 35ª edizione. L’evento, da sempre dedicato a raccontare memoria, archeologia e sfide del presente attraverso il linguaggio cinematografico, si svolge dal 24 al 28 settembre e presenterà i più recenti e spettacolari documentari, docu-fiction e corti animati sulla ricerca archeologica e sul patrimonio culturale materiale e immateriale – siti, monumenti, popoli, culture e tradizioni lontane – per sensibilizzare il pubblico rispetto alla bellezza e alle fragilità dei tesori del nostro passato e del nostro presente attraverso la prospettiva esperienziale del cinema.
Tema del 2025: “Sguardi sull’acqua”.
L’acqua, elemento primordiale e trasversale, strettamente connesso alla vita delle comunità umane, guida il percorso tematico di quest’anno dal titolo “Sguardi sull’acqua”. Dalle antiche rotte marittime alle guerre per le risorse idriche, dall’archeologia subacquea fino alle oasi, un filo conduttore che attraversa molte opere e diversi incontri ma non esaurisce la ricchezza della programmazione. Il festival, organizzato da Fondazione Museo Civico di Rovereto, propone infatti uno sguardo ampio e plurale sul patrimonio culturale in tutte le sue forme: siti, ricerca archeologica, monumenti, paesaggi, tradizioni, popoli, memorie, lingue e culture. Il documentario diventa lo strumento per esplorare la complessità del mondo, mettendo in dialogo passato e presente, locale e globale. Settanta i film in concorso, 41 anteprime, 14 proiezioni off fulldome, vr e cinema, 2 incontri e 4 aperitivi al giardino del Museo di Scienze e Archeologia.
Pompei: le nuove scoperte sul grande schermo
Il programma propone quest’anno anche una serata speciale, il 26 settembre, dedicata a Pompei, il sito archeologico più famoso al mondo. Cuore della serata sarà la proiezione del documentario Pompei: le nuove verità, primo episodio di una serie che ha seguito da vicino uno dei più vasti cantieri di scavo degli ultimi decenni. Le telecamere hanno registrato in tempo reale ritrovamenti straordinari, tra cui un affresco di 2000 anni fa, raffigurante una focaccia con frutta e spezie, considerato un lontano antenato della pizza moderna; i resti di due donne e un bambino, vittime dell’eruzione del 79 d.C. e ambienti di rappresentanza riccamente decorati e terme private di notevoli dimensioni.

Lo scavo ha interessato 3.200 metri quadrati, quasi un intero isolato della città antica, e si inserisce in un piano di ricerca e tutela volto a risolvere i problemi idrogeologici e conservativi dei fronti di scavo. Pompei, infatti, conserva ancora 22 ettari inesplorati, quasi un terzo dell’abitato originario.
A commentare le immagini saranno Anna Onesti, funzionario architetto del Parco Archeologico di Pompei, e il giornalista Angelo Cimarosti, direttore di ArchaeoReporter.
Cinema e archeologia: un linguaggio universale
Il RAM Film Festival si conferma così un osservatorio privilegiato sul modo in cui cinema e archeologia possono dialogare, intrecciando rigore scientifico e narrazione visiva. Ogni anno entrano in concorso 50-60 film provenienti da molti paesi del mondo e suddivisi in sezioni tematiche, con giurie diverse. Il pubblico è composto da appassionati di cinema, registi, produttori, scuole di cinema e appassionati di archeologia e cultura, oltre a studenti e studentesse della scuola primaria e secondaria.
Informazioni: www.ramfilmfestival.it

