Dal 15 al 17 ottobre scorsi, l’Archivio di Stato di Genova ha ospitato un gruppo di studiosi dell’Austrian Academy of Sciences (ÖAW – Österreichische Akademie der Wissenschaften), provenienti dal prestigioso dipartimento IMAFO, riconosciuto a livello internazionale come centro di eccellenza per la ricerca sul Medioevo latino e greco-bizantino.
L’obiettivo dell’iniziativa era quello di approfondire, con strumenti scientifici avanzati, la composizione fisica dei supporti documentari medievali – papiro, carta e pergamena – per ricostruire le tecniche di produzione e le rotte culturali che ne hanno determinato la diffusione.
Tecnologia e tutela: lo spettrografo FT IR
Per l’indagine è stato impiegato un spettrografo FT IR, strumento non invasivo che consente di rilevare dati chimici e strutturali senza alcun contatto con i materiali, preservandone così l’integrità.

Le analisi sono state effettuate sui rarissimi documenti bizantini originali dei secoli XII e XIII custoditi dall’Archivio genovese, un patrimonio di valore unico per la storia della diplomatica mediterranea.
Questi dati confluiscono ora nel progetto pilota “ABC – Ancient Book Crafts”, dedicato allo studio delle antiche tecniche di manifattura libraria e documentaria.
Dalla carta orientale alle colle vegetali
Le rilevazioni spettrografiche hanno permesso di individuare tracce di colle vegetali tipiche della produzione cartaria orientale e araba, confermando l’esistenza di contatti tecnici e culturali tra l’area mediterranea e il Vicino Oriente già in epoca medievale.
Grazie alla precisione delle datazioni e all’analisi dei componenti organici, gli studiosi sono riusciti a elaborare una decina di modelli di riferimento, che potranno essere utilizzati in futuro per comparazioni e datazioni di documenti simili provenienti da altre regioni.
Lavoro di squadra internazionale
Il team austriaco era composto dalla dott.ssa Viviana Nicoletti, restauratrice di beni librari dell’ÖAW; dalla dott.ssa Silvia Hufnagel e dal dott. Patric Layton, dell’Institute for Natural Science and Technology in the Arts (INTK) – Academy of Fine Arts di Vienna (Akbild), esperto nell’uso dello spettrografo.
Gli studiosi hanno lavorato in stretta collaborazione con i funzionari dell’Archivio di Stato di Genova, in un proficuo scambio di metodi, dati e buone pratiche tra restauratori e ricercatori. Durante la presentazione conclusiva, i risultati sono stati illustrati anche ai tecnici genovesi, che hanno potuto interagire direttamente con lo strumento e apprendere le potenzialità applicative della spettrografia nei beni archivistici.
Fonte: Direzione Generale Archivi (Foto: © Archivio di Stato Genova)





