Nella mattinata del 24 novembre 2025, nella cornice del Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Udine hanno ufficialmente restituito all’Arcivescovo Mons. Riccardo Lamba centinaia di beni archivistici, un volume del 1902 e due dipinti antichi sottratti in passato alla proprietà ecclesiastica e rintracciati negli ultimi anni sui canali di vendita online. Alla consegna erano presenti il Direttore del museo e il responsabile dell’Ufficio diocesano per i Beni culturali.

Un insieme di documenti storici, tra cui lettere e atti, disposti su un fondo rosso.

L’epistola del 1842 in vendita su Facebook

Il recupero rappresenta il risultato di una lunga attività investigativa, condotta tra il 2024 e il 2025 sotto il coordinamento delle Procure di Udine e Trieste, e basata su un monitoraggio continuo del web da parte del Nucleo TPC. Proprio tramite i social, in particolare su Facebook, era emersa una epistola del 1842 indirizzata all’Ordinariato Vescovile di Udine, messa in vendita da un collezionista triestino. Grazie al pronunciamento del Tribunale, il documento è rientrato nell’archivio di provenienza.

Busta indirizzata all'Ordinariato Vescovile di Udine, datata 1842, con timbri e scrittura a mano.

Due dipinti – un olio su tela raffigurante Il matrimonio mistico di Santa Caterina e una piccola tavoletta a soggetto mariano – sono stati invece recuperati dopo il decesso di un cittadino di Pozzuolo del Friuli, che custodiva in casa numerosi beni storico-artistici accumulati irregolarmente nel tempo. La Procura di Udine ha disposto la restituzione sulla base della plausibile provenienza da edifici di culto colpiti dalle dispersioni dovute ai conflitti mondiali e al terremoto del 1976.

In vendita anche volumi e opere d’arte

Anche un raro Enchiridion Parochorum del 1902, manuale pastorale di mons. Giovanni Maria Berengo, era stato individuato in vendita su un sito di e-commerce. Pur non essendo configurabili responsabilità penali per il venditore, il volume, recante timbri e note di possesso dell’Arcidiocesi, è tornato alla biblioteca arcivescovile.

Immagine di un libro intitolato 'Enchiridion Parochorum' con un ritratto di mons. Giovanni Maria Berengo, Arcivescovo di Udine, e timbri della Curia Arcivescovile di Udine.

Un filone parallelo ha portato al recupero di oltre 530 documenti archivistici di grande valore storico, risalenti dal XVIII al XX secolo, e al sequestro complessivo di oltre 2.600 beni culturali: carte, francobolli rari, annulli postali, oltre mille monete romane e cinque anelli d’epoca romana, tutti destinati alla Soprintendenza ABAP di Trieste.

La restituzione all’Arcidiocesi di Udine

La meticolosa catalogazione condotta con la Soprintendenza Archivistica di Trieste ha permesso di ricostruire gli enti proprietari e predisporre la restituzione del materiale. L’operazione conferma il ruolo decisivo dei Carabinieri TPC nel contrasto al traffico illecito e nella tutela del patrimonio ecclesiastico, considerato, ai sensi del Codice dei Beni Culturali, parte integrante del patrimonio pubblico.

Un’azione che non solo recupera beni perduti, ma restituisce memoria e identità alle comunità del territorio.

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