ARCHEOEVENTI / Al Museo Archeologico di Verona il convegno “Veneti ed Etruschi. Un confine invisibile”: protagonista la necropoli di Gazzo Veronese

Sabato 4 febbraio 2023, dalle 10 alle 13, il Museo Archeologico Nazionale di Verona ospita l’incontro di studi “Veneti ed Etruschi. Un confine invisibile” dedicato al sito della Colombara di Gazzo Veronese, oggetto di un volume monografico da poco edito a cura di Luciano Salzani e Marisa Morelato. Continua a leggere ARCHEOEVENTI / Al Museo Archeologico di Verona il convegno “Veneti ed Etruschi. Un confine invisibile”: protagonista la necropoli di Gazzo Veronese

ARCHEONEWS / Trovata nei pressi di Vetulonia una necropoli etrusca finora ignota

Il sepolcreto, non censito nella Carta archeologica , si trova in località Poggio Valli, a sud-ovest di Castiglione della Pescaia. Risale all’età orientalizzante e arcaica (VII-VI secolo a.C.) e presenta sepolture appartenenti a svariate tipologie, da quelle a fossa a quelle con camera inserite all’interno di tumuli funerari. Continua a leggere ARCHEONEWS / Trovata nei pressi di Vetulonia una necropoli etrusca finora ignota

ARCHEOLOGIA / Santa Flavia (Palermo), riapre al pubblico la necropoli punica di Solunto

La necropoli punica di Solunto torna a essere visitabile dopo oltre 15 anni di abbandono. La zona accoglie circa 220 sepolture scavate nella roccia calcarenitica, portate alla luce alla fine dell’Ottocento da Antonino Salinas e da Francesco Saverio Cavallari in occasione dei lavori per il tracciato della linea ferroviaria. Continua a leggere ARCHEOLOGIA / Santa Flavia (Palermo), riapre al pubblico la necropoli punica di Solunto

ARCHEOLOGIA / Scoperto in Israele lo scheletro di un uomo in catene: era forse un asceta?

Lo scheletro di un individuo in catene è stato scoperto in Israele a Khirbat el-Masani, dove gli archeologi avevano già riportato alla luce nel 2017 i resti di una chiesa di epoca bizantina (V-VI secolo d.C.). Secondo gli studiosi si tratterebbe di un monaco dedito a pratiche devozionali e ascetiche estreme. Continua a leggere ARCHEOLOGIA / Scoperto in Israele lo scheletro di un uomo in catene: era forse un asceta?

FLASH / Milazzo, in contrada San Giovanni emergono i resti della necropoli meridionale di età greca

 La campagna di scavo ha restituito nuovi e interessanti elementi per la conoscenza dei riti funerari nel periodo tra gli inizi del VI e gli inizi del V secolo a.C. che integrano la conoscenza relativa alle 198 sepolture pluristratificate, finora indagate. Continua a leggere FLASH / Milazzo, in contrada San Giovanni emergono i resti della necropoli meridionale di età greca

ARCHEOLOGIA / I volti antichi del Fayyum: ritrovati in Egitto altri straordinari ritratti di epoca tolemaica e romana

A Darb Gerze, nel Fayyum (Egitto) gli archeologi hanno riportato alla luce un grande edificio funerario di epoca tolemaica e romana; al suo interno numerosi sarcofagi decorati con i ritratti dei defunti: una scoperta che non si verificava da oltre un secolo. Rinvenuti anche una statue di Iside e diversi testi scritti su papiro in caratteri demotici e greci, testimonianza del dialogo culturale tra egizi e greci tra il III secolo a.C. e la fine del III d.C. Continua a leggere ARCHEOLOGIA / I volti antichi del Fayyum: ritrovati in Egitto altri straordinari ritratti di epoca tolemaica e romana

ARCHEOLOGIA / Mirandola (Mo), torna alla luce un sepolcreto basso-medievale all’esterno del chiostro dell’ex convento di San Francesco

Durante i lavori di scavo previsti nell’ambito del progetto di ripristino post-terremoto e riqualificazione del complesso architettonico dell’ex convento di S. Francesco è stata intercettata la porzione di un sepolcreto, databile con tutta probabilità al Basso Medioevo. In base alle prime indagini le sepolture, tutte senza corredo, sarebbero databili fra il XIV e il XVI secolo. Continua a leggere ARCHEOLOGIA / Mirandola (Mo), torna alla luce un sepolcreto basso-medievale all’esterno del chiostro dell’ex convento di San Francesco

ARCHEOLOGIA / Tombe sotterranee e rarissime pitture greche: riaperto a Napoli l’Ipogeo dei Cristallini [FOTO]

Scoperto nel 1889, l’ambiente si trova nel cuore del Rione Sanità, l’antica area dei Vergini della Neapolis di fondazione ellenica. Finalmente restaurato, conserva al suo interno 4 tombe sepolture del IV secolo a.C. ornate con raffinate decorazioni parietali dai colori vivaci giunte a noi quasi intatte. Continua a leggere ARCHEOLOGIA / Tombe sotterranee e rarissime pitture greche: riaperto a Napoli l’Ipogeo dei Cristallini [FOTO]

MOSTRE / Gli Etruschi di Casenovole: dalla necropoli inedita le storie e i segreti di un’antica comunità maremmana [FOTO/VIDEO]

Le vicende di una comunità vissuta nel IV-III secolo a.C. rivivono al MAAM – Museo Archeologico e d’Arte della Maremma di Grosseto attraverso le tombe e i reperti di Casenovole, per la prima volta esposti al pubblico. I resti trovati nella necropoli sono stati analizzati all’interno di un recente programma internazionale di ricerca che ha evidenziato l’origine locale degli Etruschi Continua a leggere MOSTRE / Gli Etruschi di Casenovole: dalla necropoli inedita le storie e i segreti di un’antica comunità maremmana [FOTO/VIDEO]

SCOPERTE / A Longarone (BL) torna alla luce una necropoli di epoca romana [FOTO]

Le tombe ritrovate sono 16. Monete e corredi consentono una datazione in due fasi distinte: I e II secolo d.C. per le tombe a incinerazione, IV secolo d.C. per quelle a inumazione. La scoperta fornisce un altro tassello nella lunga storia della media Valle del Piave, territorio che anticamente costituiva un punto di passaggio “obbligato” verso le aree alpine Continua a leggere SCOPERTE / A Longarone (BL) torna alla luce una necropoli di epoca romana [FOTO]

SCOPERTE / Altri due “Giganti” di Mont’e Prama tornano alla luce in Sardegna

Due nuovi Giganti sono stati riportati alla luce nel sito della necropoli nuragica di Mont’e Prama, in Sardegna. In un terreno nella parte meridionale del sito archeologico, nel comune di Cabras, sono emersi i torsi e altri frammenti di due nuove statue, entrambe identificate come “pugilatori del tipo Cavalupo” per il grande scudo flessibile avvolto davanti al tronco, e sono del tutto simili alle due sculture recuperate a pochi metri di distanza nel 2014 ed ora esposte nel locale Museo civico. Enigmatica la loro funzione: custodi ancestrali di un’area sacra, simboli del ruolo sociale dei defunti o altro ancora? Continua a leggere SCOPERTE / Altri due “Giganti” di Mont’e Prama tornano alla luce in Sardegna

SCOPERTE / Età del Bronzo, a Salorno (Bolzano) un luogo di cremazione unico, con rituale finora mai documentato

L’Università degli Studi di Milano ha studiato, in collaborazione con l’Ufficio Beni Archeologici di Bolzano, i resti umani cremati provenienti da un luogo di cremazione della fine dell’età del Bronzo (1150-950 ca a.C.), che rappresenta un tipo non ancora documentato di luogo di culto funerario. Il sito funerario potrebbe essere stato utilizzato da una piccola comunità per otto generazioni, forse un’élite locale o un gruppo sociale più ampio composto da poche famiglie facenti parte di uno o più villaggi. Continua a leggere SCOPERTE / Età del Bronzo, a Salorno (Bolzano) un luogo di cremazione unico, con rituale finora mai documentato

MOSTRE / Montecchio Maggiore (VI), ecco il cavaliere longobardo di Monticello di Fara e il suo corredo

Apre al Museo Zannato di Montecchio Maggiore (VI) la mostra “Il cavaliere longobardo di Monticelli di Fara”. L’esposizione illustra per la prima volta al pubblico la sepoltura del ricco guerriero e gli altri ritrovamenti longobardi tornati alla luce nel 2020 a Sarego (VI) in una necropoli disposta intorno a un luogo di culto. Continua a leggere MOSTRE / Montecchio Maggiore (VI), ecco il cavaliere longobardo di Monticello di Fara e il suo corredo

MOSTRE / Ad Acqui Terme (AL) “I Goti a Frascaro: archeologia di un villaggio barbarico”

In mostra i materiali – oreficerie, ceramica e oggetti in metallo – restituiti dalle indagini archeologiche condotte negli ultimi vent’anni nel territorio comunale di Frascaro (AL), presso un ampio terrazzo fluviale che ha conservato anche testimonianze di insediamenti pre-protostorici  (dall’età del Rame, al Bronzo finale, sino alla media età del Ferro). Qui alcune famiglie gote fondarono, alla fine del V secolo d.C., un piccolo villaggio di capanne in legno, seppellendo i propri defunti in un cimitero posto a breve distanza dall’abitato. Continua a leggere MOSTRE / Ad Acqui Terme (AL) “I Goti a Frascaro: archeologia di un villaggio barbarico”

SCOPERTE / Roma, torna alla luce l’ara della giovanissima Valeria

Nel corso di lavori di risanamento idrico in corso in via Luigi Tosti a Roma è tornato alla luce un edificio funerario che faceva parte della necropoli della via Latina, databile al II secolo d.C. Tra i ritrovamenti un piccolo colombario con un’ara funeraria dedicata alla giovanissima Valeria, morta a 13 anni, e frammenti di sarcofago in marmo bianco decorato a bassorilievo con una scena di caccia. Continua a leggere SCOPERTE / Roma, torna alla luce l’ara della giovanissima Valeria

SCOPERTE / A Cordenons (PN) torna alla luce una necropoli altomedievale

A Cordenons (PN), durante i lavori di sbancamento della cava Ghiaie Santa Fosca in località Manera, gli archeologi hanno riportato alla luce diciotto sepolture “a fila” databili all’epoca altomedievale, in massima parte pertinenti a donne adulte. Tra i pochi elementi di corredo sono stati ritrovati pettini in osso, fusi circolari da telaio, un orecchino in rame, assieme a occasionali frammenti di ceramica a impasto grezzo. La necropoli apparteneva probabilmente a una comunità di autoctoni insediatasi tra le rovine di una vicina villa rustica romana. Continua a leggere SCOPERTE / A Cordenons (PN) torna alla luce una necropoli altomedievale

ARCHEOLOGIA / A San Marzano sul Sarno (Salerno) emergono tre sepolture di età romana

Durante i lavori di posa dei cavi della linea elettrica, in corso a San Marzano sul Sarno (Salerno), sono riaffiorate tre tombe dette a “cappuccina”, risalenti tra la metà del I secolo a.C. e la metà del I secolo d.C. Potrebbero far parte di una necropoli molto più vasta. La coltre di lapilli, spessa circa 50 centimetri, potrebbe essere riconducibile all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Continua a leggere ARCHEOLOGIA / A San Marzano sul Sarno (Salerno) emergono tre sepolture di età romana

SCAVI / Nuova luce sulla storia della valle dell’Oglio: scoperte nel Mantovano 11 tombe altomedievali

Trovate a San Martino dall’Argine, nel Mantovano, 11 tombe di individui adulti e bambini, 3 delle quali con copertura “alla cappuccina”. Le sepolture risalgono all’età altomedievale. Il ritrovamento potrebbe gettare nuova luce sulla storia dell’antica valle dell’Oglio e del suo popolamento. Continua a leggere SCAVI / Nuova luce sulla storia della valle dell’Oglio: scoperte nel Mantovano 11 tombe altomedievali

SCOPERTE / A San Severino Marche (MC) torna alla luce una necropoli romana

L’area sepolcrale, individuata durante gli scavi preventivi per la realizzazione di un supermercato a San Severino Marche (MC), ha restituito 14 sepolture databili ai primi due secoli dell’impero. I defunti erano stati per la massima parte cremati. Rinvenuti anche lucerne e monete, uno specchio, un anello e vari oggetti di corredo tra cui aghi crinali e da cucito, steli da fuso e fuseruole in osso, utensili da lavoro. Continua a leggere SCOPERTE / A San Severino Marche (MC) torna alla luce una necropoli romana

ARCHEOASTRONOMIA / Le antiche tombe giapponesi? Orientate verso il Sole nascente: lo svela uno studio del Politecnico di Milano

Il Politecnico di Milano ha utilizzato le immagini satellitari per studiare l’orientamento di antiche tombe giapponesi, alle quali l’accesso è solitamente vietato. I risultati mostrano che le tombe sono orientate verso l’arco del Sole nascente, la divinità che gli imperatori giapponesi collegavano all’origine mitica della loro dinastia. Continua a leggere ARCHEOASTRONOMIA / Le antiche tombe giapponesi? Orientate verso il Sole nascente: lo svela uno studio del Politecnico di Milano

SCOPERTE / A Tarquinia una tomba “gemina” svela eccezionali corredi

La tomba, costituita da due camere indipendenti affiancate quasi identiche, si trova nel cuore della necropoli dei Monterozzi e risale alla prima metà del VII secolo a.C. Al suo interno, decine di vasi e coppe, alcuni decorati con incisioni e dipinti in stile etrusco-geometrico, una statuetta fittile raffigurante una donna piangente e molti altri oggetti. Continua a leggere SCOPERTE / A Tarquinia una tomba “gemina” svela eccezionali corredi