La Fortezza Firmafede, gioiello della cittadina ligure, avrà un nuovo bookshop e una nuova biglietteria. In programma la creazione di un percorso fortificato unico con Sarzanella, entrambi splendidi esempi dell’architettura medicea di fine Quattrocento.

Al via in Liguria il vasto programma di interventi dedicato alle fortezze di Sarzana, in provincia della Spezia. Oggi, 25 settembre, con lo smontaggio della vecchia struttura, sono partiti ufficialmente i lavori per la realizzazione della nuova biglietteria della Fortezza Firmafede, gioiello della cittadina ligure, adeguata ai tempi e allo straordinario contesto della Cittadella: ci sarà anche un piccolo bookshop dedicato, adatto alle nuove sfide che la Fortezza sta affrontando anche in ambito espositivo.
“Al progetto della nuova biglietteria faranno seguito altri interventi per la messa in sicurezza e l’adeguamento all’accessibilità per i soggetti diversamente abili”, annuncia Raffaele Colombo, il direttore della Fortezza.
“Si tratta del primo passo verso un progetto di grande importanza, finanziato con 2,5 milioni di euro del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” del Ministero della Cultura, afferma il Direttore Alessandra Guerrini. “I Fondi sono destinati a far riconoscere le due fortezze di Sarzana e Sarzanello come un sistema fortificato unico, sintesi dell’architettura militare medicea di fine Quattrocento”.

La Cittadella di Sarzana fu eretta per il volere di Lorenzo il Magnifico fra il 1487 e il 1492, all’alba della vittoria contro i genovesi nella guerra chiamata di “Serezzana”. Costruita sulle ceneri di una preesistente fortificazione eretta dai pisani nel XIII secolo, chiamata fortezza Firmafede, rappresenta un importante esempio di architettura militare fiorentina della fine del ‘400. Nel 1496 Sarzana passò nuovamente sotto il controllo della Repubblica di Genova; il progetto fiorentino venne tuttavia completato durante il XVI secolo con la costruzione delle mura che, partendo dalla fortezza, andavano a cingere tutta la città. Nel XIX secolo, con l’annessione della Repubblica al regno Sabaudo e con i radicali mutamenti delle strategie difensive, la fortezza venne utilizzata prima come caserma di polizia e successivamente come carcere fino agli anni Settanta del XX secolo. Tra il 1985 ed il 2003 una serie di restauri ha reso di nuovo fruibile la fortezza, che attualmente rappresenta un polo di riferimento per molteplici attività culturali di richiamo, anche nazionale.
“Grazie alla Direzione Regionale Musei Liguria per l’attenzione mostrata in questi anni di lavoro per le Fortezze” – dichiara il sindaco Cristina Ponzanelli – “Cominciano oggi nuovi lavori, dopo i diversi importanti interventi degli anni precedenti, coerenti alle nostre ambizioni di rendere le nostre fortezze riferimento culturale per l’intero territorio.”
“Una nuova biglietteria era necessaria all’importante percorso avviato anche in ambito espositivo, con mostre alla Fortezza Firmafede di spessore almeno nazionale” – dichiara l’assessore alla cultura Giorgio Borrini – “Ringraziamo la Direzione Regionale Museo Liguria per aver colto pienamente le nostre sensibilità e per il lavoro svolto che è soltanto all’inizio e che proseguiremo insieme.”
Fonte: Comunicato ufficiale
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