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Due tombe a volta, decorate con magnifiche pitture murali raffiguranti personaggi mitologici, piante e animali, saranno presto svelate al pubblico per la prima volta. Gli affreschi, che datano ad almeno 1.700 anni fa, si trovano in un’area pubblica vicino al porto turistico di Ashkelon, in Israele. Il Comune, in collaborazione con l’IAA – Israel Antiquities Authority, ha deciso di rendere il sito accessibile, trasformando questa zona finora marginale in un giardino pubblico.

La figura della dea della mitologia greca Demetra appare sul soffitto della struttura,

“Ashkelon è una delle città più antiche del mondo e, mentre diamo forma e progettiamo il futuro della città, assicuriamo un posto d’onore al suo glorioso e ricco passato”, dice orgoglioso il sindaco di Ashkelon, Tomer Glam.

Il sito fu scoperto negli anni ’30 del secolo scorso, a circa 300 metri dalla spiaggia. La struttura della tomba, che si presentava coperta dalla sabbia, fu scavata da una spedizione britannica e datata all’inizio del IV secolo d.C., ed è composta da una sala con quattro ambienti funerari adiacenti.

La mitologica figura di Medusa-Gorgone nella tomba dipinta

L’aula è decorata da una serie di pitture parietali impressionanti per qualità e abilità di esecuzione: vi compaiono Demetra, la dea greca della terra e del grano, ninfe e altre figure mitologiche legate alla natura: queste ultime hanno teste agghindate con ghirlande di fiori e reggono brocche che dispensano acqua. Molti anche scene di caccia con volatili e cervi. Né mancano putti che raccolgono grappoli d’uva, un suonatore di flauto di Pan e una testa di Medusa.

Una seconda tomba a volta decorata è stata trasferita qui da un altro sito di Ashkelon già negli anni ’90, per garantirne la conservazione. Questa tomba, scoperta durante gli scavi da  Elena Kogan-Zehavi, archeologa dell’IAA, risale al II secolo d.C. In questo caso le pitture, realizzate sulle pareti di una sala al centro dell’edificio, raffigurano vari personaggi, animali e piante. Nel loculi, anch’essi voltati, erano conservate ancora le bare di piombo, anch’esse  decorate anche in questo caso con immagini antropomorfe, animali e vegetali, confermando la ricchezza culturale e artistica di quel periodo.

Negli ultimi mesi, queste strutture e le loro decorazioni sono state restaurate da Vladimir Bitman, David Kirakosian, Alexei Ronkin e Yoni Tirosh HaCohen, esperti del dipartimento di conservazione presso l’Israel Antiquities Authority. Secondo Mark Abrahami, responsabile della divisione restauro e conservazione dell’IAA, “il clima umido di Israele solitamente rende difficile la conservazione delle antiche pitture murali. In questo caso, però, si sono preservate perché si trovavano in una struttura chiusa. Naturalmente, l’esposizione all’aria e all’umidità ha fatto sbiadire i colori e causato un certo deterioramento. Abbiamo quindi dovuto correre ai ripari per fermare i danni del tempo. Alcuni dipinti sono stati staccati dalle pareti per essere sottoposti a un trattamento completo nei laboratori di conservazione dell’IAA, poi sono stati riportati sul sito. Le altre pareti della struttura sono state pulite, i pigmenti nei colori dei dipinti sono stati rinfrescati e l’intero edificio è stato consolidato e stabilizzato così da preservarlo per le generazioni future”.

Il nuovo parco archeologico di Ashkelon

Fonte: IAA – Israel Antiquities Authority

Immagine in apertura: L’archeologa Elena Kogan-Zehavi (Israel Antiquities Authority) mostra gli affreschi di una delle tombe, da lei scoperta circa 30 anni fa.

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Data di pubblicazione registrata: 28/08/2024 12:03
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