Il Münzkabinett (Museo Numismatico di Berlino), in collaborazione con diverse istituzioni internazionali, ha appena lanciato l’OCOI – Online Coinage of Ostrogothic Italy, catalogo digitale interamente dedicato alla monetazione degli Ostrogoti in Italia. La piattaforma permette di effettuare una ricerca libera e approfondita delle monete ad oggi note, emesse durante il regno ostrogoto in Italia (493-553 d.C.).

OCOI monete ostrogote
Screenshot della homepage del sito

Le monete ostrogote d’Italia

Con l’ascesa al potere di Teodorico il Grande nel 493 d.C., l’Italia visse un momento cruciale e di grande transizione. Il regno ostrogoto produsse una propria monetazione di “rottura” con la tradizione imperiale: sulle monete coniate in Italia, infatti, non compariva più l’effigie dell’imperatore romano, bensì quella dei sovrani ostrogoti. Il cambiamento fu epocale ed ebbe importanti conseguenze economiche e politiche. Simbolicamente, inoltre, rappresentò al testimonianza della volontà dei nuovi sovrani di affermarsi e legittimare il proprio potere sulle diverse componenti sociali del regno, sia gote che italiche.

OCOI monete ostrogote
Münzkabinett der Staatlichen Museen, 18259018.  Fotografia di Karsten Dahmen, Public Domain Mark 1.0. Berlino

Funzionalità e accessibilità di OCOI

La piattaforma OCOI permette di consultare l’ampio corpus di monete ostrogote conservate in musei e collezioni pubbliche in Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti. Il progetto, promosso come accennato dal Münzkabinett di Berlino, vanta numerosi partner di rilievo tra i quali il British Museum di Londra e l’American Numismatic Society di New York, che ospita e gestisce i server della piattaforma.

La realizzazione del catalogo online è stata sostenuta dal  Föderale Programm der Stiftung Preußischer Kulturbesitz (Programma federale della Fondazione per il patrimonio culturale prussiano) e nasce in collaborazione con la casa editrice Spink Books di Londra, che ha pubblicato la versione cartacea del corpus di monete ostrogote d’Italia: The Coinage of Ostrogothic Italy & A Die Study of Theodohad Folles di Michael Andreas Metlich ed Ermanno A. Arslan (Londra 2004).

Screenshot del database presente nel sito

Strumenti avanzati di ricerca

Il catalogo digitale offre diverse funzionalità di ricerca e analisi:

  • Filtri avanzati per selezionare le monete in base a autorità emittente, iconografia, iscrizioni, datazione, metallo, valore nominale, zecca e luogo di ritrovamento.
  • Visualizzazioni interattive con mappe e immagini dettagliate dei singoli esemplari.
  • Interfaccia API per l’integrazione con altre collezioni digitali e per l’accesso ai dati da parte di studiosi e appassionati.
  • Licenze aperte che consentono l’utilizzo gratuito delle descrizioni e, in molti casi, anche delle immagini delle monete.

Le monete ostrogote d’Italia, un patrimonio accessibile a studiosi e appassionati

OCOI segna indubbiamente un passo in avanti nella digitalizzazione del patrimonio numismatico. Grazie alla homepage in tedesco e in inglese, la piattaforma permette a studiosi, collezionisti e appassionati di accedere a una vastissima gamma di esemplari di monete senza le limitazioni imposte dalle pubblicazioni cartacee tradizionali. Le descrizioni sono in inglese e si basano sugli standard stabiliti da nomisma.org.

OCOI monete ostrogote
Münzkabinett der Staatlichen Museen, 18217615. Fotografia di Lutz-Jürgen Lübke (Lübke und Wiedemann), Public Domain Mark 1.0. Berlin

Un progetto in continua evoluzione

La piattaforma, inoltre, è in costante aggiornamento. Tutti gli enti che partecipano al progetto possono infatti implementare in ogni momento il database inserendo nuove monete, anche quelle conservate in collezioni minori e regionali. Un approccio collaborativo, insomma, che favorisce la diffusione della conoscenza dentro e fuori dal settore e rafforza la rete internazionale di istituzioni da sempre impegnate nello studio della monetazione antica.

Hanno contribuito al progetto: American Numismatic Society, Herzog Anton Ulrich Museum (Braunschweig), Kunsthistorisches Museum (Vienna), Gabinetto numismatico e collezione di antichità della città di Winterthur, British Museum, Università della Ruhr a Bochum, Collezione numismatica del Seminario di storia antica dell’Università Albert Ludwigs (Friburgo), Università di Rostock.

Link di accesso al portale: numismatics.org/coi

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