Il Museo di Torcello, con le sue collezioni uniche ospitate nei palazzi del Consiglio e dell’Archivio, entra ufficialmente a far parte della rete della Fondazione Musei Civici di Venezia (MUVE). La concessione, deliberata dalla Città metropolitana con il decreto del Sindaco Metropolitano n. 55/2025, affida per nove anni a titolo gratuito il complesso museale al Comune di Venezia, che ne curerà la gestione a partire dall’autunno 2025.

L’accordo comprende non solo gli edifici storici, ma anche il vasto terreno a prato di interesse archeologico adiacente alla Basilica di Santa Maria Assunta, su cui sorge l’Oratorio di San Marco, e l’intero patrimonio mobile e documentale del sito.

Secondo l’assessore Paola Mar, l’ingresso di Torcello nella rete MUVE “permette di avviare un progetto di valorizzazione concreto e qualificato” per un luogo che rappresenta “un tassello fondamentale dell’identità veneziana, lagunare e metropolitana”. Il sindaco Luigi Brugnaro ha sottolineato l’importanza di questo risultato per il rilancio di una città che investe in cultura e patrimonio: “Torcello è un museo a cielo aperto, simbolo delle radici di Venezia”.

Il Museo di Torcello, tra i più antichi della laguna, custodisce testimonianze che vanno dal II millennio a.C. fino al XIX secolo, passando per epoche preromane, romane, bizantine, medievali e veneziane. La sua integrazione nel sistema museale cittadino garantirà una gestione coordinata, accessibilità e visibilità internazionale, come sottolinea la presidente della Fondazione MUVE, Mariacristina Gribaudi: “Un passo importante per restituire questo patrimonio alla città e al mondo”.





