Passo storico per il Museo Cappella Sansevero di Napoli: è online il suo catalogo digitale, che per la prima volta scheda in modo scientifico e completo l’intero patrimonio artistico e storico della cappella. Il progetto, liberamente accessibile tramite il sito ufficiale del museo, è frutto di un lavoro pluriennale di ricerca coordinato da Gianluca Forgione, con la collaborazione degli studiosi Luigi Coiro, Eleonora Loiodice, Sabrina Iorio, Augusto Russo e Mariano Saggiomo.

Cappella Sansevero

Il contenuto e la struttura del catalogo

Il catalogo raccoglie 31 schede-saggio, realizzate dagli studiosi, e si presenta in formato modulare e aggiornabile. La grafica e l’impostazione osservano la logica dei repertori cartacei, ma migliorano significativamente l’esperienza dell’utente: navigazione intuitiva, visualizzazione fluida e accesso immediato ai dettagli grazie a immagini in gigapixel e riprese a 360° degli ambienti. L’archivio digitale è gestito tramite Coosmo, il sistema di digital asset management sviluppato da Haltadefinizione s.r.l., che garantisce non solo l’archiviazione ad alta risoluzione ma anche la conservazione delle versioni precedenti dei testi, assicurando trasparenza e continuità negli aggiornamenti.

Nuove attribuzioni e scoperte d’archivio

Tra le novità più significative emergono nuove attribuzioni che ribaltano valutazioni precedenti: ad esempio, il monumento a Paolo di Sangro (secondo principe di Sansevero) e la scultura “Amor divino”, finora associate allo scultore Francesco Queirolo, sono ora assegnati a Michelangelo Naccherino. Le ricerche si sono avvalse di materiali inediti provenienti dall’Archivio Storico Diocesano di Napoli, che hanno anche permesso di ricostruire criticamente la fase seicentesca della cappella e di approfondire il ruolo di Raimondo di Sangro, specialmente in relazione alla sua formazione al Collegio Romano tra il 1720 e il 1730.

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Un modello italiano di innovazione

La Cappella Sansevero è il primo museo italiano ad adottare Quire, piattaforma open‐source sviluppata dal Getty, per la pubblicazione di cataloghi digitali sostenibili. Questo mette la sede museale partenopea in una posizione d’avanguardia, non solo per la bellezza e l’importanza del suo patrimonio, ma anche per l’impegno nella digitalizzazione e accessibilità. Haltadefinizione s.r.l., parte del Gruppo Panini Cultura, ha curato campagna fotografica, riprese gigapixel e tour virtuali, rendendo fruibili online dettagli che fino a ieri erano visibili solo dal vivo.

Impatti e prospettive

Questa iniziativa offre al pubblico – studiosi, appassionati, curiosi – la possibilità di esplorare il patrimonio di Sansevero in modo profondo e rigoroso, anche a distanza. È un ponte tra il materiale e il digitale, che non sostituisce la visita fisica, ma ne arricchisce la comprensione. Inoltre, con il catalogo aggiornabile, ogni scoperta futura potrà essere integrata, rendendo questo strumento non un punto d’arrivo, ma un processo vivo.

Cappella Sansevero
La scheda del catalogo dedicata al Cristo velato

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