Nove anni dopo il disastroso terremoto del 30 ottobre 2016, la Basilica di San Benedetto a Norcia riapre oggi le sue porte. Uno dei luoghi-simbolo della distruzione che ha sconvolto il centro Italia torna dunque di nuovo accessibile ai fedeli e ai visitatori, dopo un lungo e complesso intervento di restauro e ricostruzione durato quasi quattro anni.
L’edificio sacro, eretto secondo la tradizione sul luogo natale di san Benedetto e santa Scolastica, era stato quasi completamente raso al suolo dal sisma. Solo la facciata, miracolosamente rimasta in piedi, continuava a testimoniare la grandezza del complesso che aveva dominato per secoli la piazza principale di Norcia per secoli.

Il salvataggio della facciata e la sfida del restauro
Subito dopo il terremoto, i Vigili del Fuoco intervennero per salvare ciò che restava della basilica. Grazie a una struttura provvisoria formata da 6 chilometri di tubi d’acciaio e 4.000 giunti, ideata dal professor Claudio Modena dell’Università di Padova e realizzata dalle squadre SAF e Nucleo Interventi Speciali, fu possibile mettere in sicurezza la facciata, evitando il crollo definitivo.

Quell’intervento divenne un caso di studio per l’ingegneria strutturale applicata al patrimonio culturale danneggiato dai terremoti. La successiva fase di restauro ha visto l’impiego di tecniche di consolidamento antisismico all’avanguardia, unite al recupero filologico dei materiali originari. Ogni pietra, mattone e frammento decorativo è stato catalogato, restaurato e ricollocato con precisione.
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Quattro anni di lavori e 15 milioni di euro per la rinascita
I lavori sono iniziati ufficialmente nel dicembre 2021 e si sono conclusi nel 2025, grazie a un finanziamento complessivo di circa 15 milioni di euro, provenienti dal Commissario Straordinario Sisma 2016, dalla Regione Umbria e da fondi europei.

Il nuovo edificio rispetta fedelmente la struttura originaria, ma integra sistemi innovativi per garantire la massima sicurezza sismica. La facciata medievale è stata ricollocata pietra su pietra, mentre gli interni sono stati ricostruiti sulla base dei rilievi tridimensionali effettuati prima del sisma.
Il progetto, coordinato dall’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria e supervisionato dal Ministero della Cultura, rappresenta un modello esemplare di cooperazione tra ricerca scientifica, istituzioni e artigianato del restauro.
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Un nuovo capitolo per Norcia e per il patrimonio italiano
La riapertura della Basilica di San Benedetto segna un passaggio storico non solo per la città umbra, ma per tutto il Paese. Dopo anni di attesa e di dolore, Norcia ritrova il suo cuore spirituale e simbolico, emblema della resilienza e della rinascita del Centro Italia.

La basilica, dedicata al patrono d’Europa, torna a essere un luogo di preghiera ma anche un centro culturale e turistico di primo piano. Il complesso, oggi completamente visitabile, sarà inserito nei percorsi benedettini europei, divenendo un punto di riferimento per pellegrini, studiosi e amanti dell’arte.
Come ha dichiarato il sindaco di Norcia durante la cerimonia inaugurale, «non è solo una chiesa che riapre, ma una comunità che rinasce».


