A quasi quattro decenni dal Progetto Etruschi 1985, il MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona (Arezzo) inaugura una mostra di grande importanza. Gli Etruschi in Olanda. A 40 anni dal Progetto Etruschi riporta a Cortona una parte fondamentale della propria eredità — bronzi, statuette e altri reperti, conservati alla Rijksmuseum van Oudheden di Leida: un gesto che vuol essere di rilancio culturale, in vista del tricentenario (2027) della storica istituzione cortonese.

Il nucleo dell’esposizione è costituito da circa 150 opere, con dieci bronzi di eccezionale valore: tra questi spiccano una statua di offerente femminile, un fanciullo con volatile, un grifo con iscrizione, alcune figurine danzanti. Questi reperti — per molti anni parte della Collezione Corazzi trasferita in Olanda nel 1826 — tornano ora nella terra che li ha generati, restituendo continuità storica e culturale a un territorio spesso segnato dalla dispersione di tanti reperti e collezioni.

Quattro secoli di collezionismo e ricerca
La mostra è strutturata in cinque sezioni tematiche che ricostruiscono l’evoluzione dell’interesse per la civiltà etrusca dal Settecento a oggi:

1. Radici settecentesche: l’Accademia e la nascita dell’erudizione
Nella “saletta Tommasi” si rivive l’atmosfera del XVIII secolo, quando nacque l’Accademia Etrusca di Cortona (1727) — una delle più antiche istituzioni antiquarie italiane — e con essa la passione per l’eredità etrusca. In questo spazio si evidenzia come già allora la tutela del passato divenne impegno collettivo, dando origine a collezioni che sopravvivono ancora oggi.

2. Tra Cortona e Leida (1727–1826): l’interesse internazionale per l’Etruria

Nella sezione della sala dei mappamondi emerge il racconto del traffico culturale ed antiquario che portò molti reperti cortonesi fuori dai confini italiani: la Collezione Corazzi — insieme ad altri lasciti — trovò nel tempo casa nei musei europei, a testimonianza del fascino “globale” esercitato dagli antichi popoli italici.
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3. Il ritorno dei bronzi: Leida–Cortona nel XXI secolo
È la sezione più attesa, allestita nel salone Mediceo. Qui, i bronzi restituiti da Leida vengono valorizzati in un allestimento pensato per dialogare con le collezioni permanenti del MAEC, sfruttando le stesse sale dedicate a mostre temporanee in passato. In questo dialogo contemporaneo si percepisce l’eredità di un collezionismo settecentesco che, tra abbandoni e ritorni, ricerca oggi nuove strategie di valorizzazione culturale.

4. Etruschi oggi: valorizzazione e museografia contemporanea


Oltre al ritorno dei reperti, la mostra testimonia come l’approccio al patrimonio etrusco si sia evoluto: non più mera collezione antiquaria ma storia da condividere, studiare e comunicare. Il MAEC, nato nel 2005 dall’unione delle collezioni dell’Accademia con i rinvenimenti archeologici del territorio, è oggi un museo dinamico, capace di unire passato remoto, civiltà romana, etrusca e storia locale.

ℹ️ INFORMAZIONI UTILI
✅ Gli Etruschi in Olanda. A 40 anni dal Progetto Etruschi
📍 MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona
Piazza Signorelli, 9 – Cortona (AR)
📅 Dal 6 dicembre 2025 al 15 marzo 2026, da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 17.00
🌐 Info: cortonamaec.org






