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Dopo un’attesa durata quasi un decennio, ieri 5 marzo 2026 ha riaperto al pubblico la collezione egizia custodita nei sotterranei della Castello Sforzesco. Il museo, chiuso dal 2017 per un ampio progetto di rinnovamento, torna accessibile con un nuovo nome: Galleria Antico Egitto.

Il riallestimento ha riguardato non solo gli spazi espositivi ma anche un complesso lavoro scientifico su circa 3000 reperti, sottoposti a studio, catalogazione e restauro. L’intervento ha permesso di valorizzare una delle più importanti raccolte di antichità egizie presenti in Italia, ampliando l’esposizione e aggiornando l’approccio museografico secondo criteri contemporanei.

Galleria Antico Egitto Milano
Galleria Antico Egitto Milano

Una collezione egizia nata nell’Ottocento

Come molte raccolte egittologiche europee, anche quella milanese si formò agli inizi del XIX secolo, in un periodo segnato da un crescente interesse per la civiltà faraonica dopo la spedizione napoleonica in Egitto.

I primi reperti provenienti dalla Valle del Nilo giunsero a Milano per arricchire il Gabinetto Numismatico e la Biblioteca di Brera, contribuendo alla nascita di un nucleo di materiali che nel tempo sarebbe cresciuto in modo significativo.

La rilevanza scientifica della collezione è testimoniata da una visita illustre: nel 1825 il celebre egittologo francese Jean-François Champollion, decifratore dei geroglifici, si recò proprio a Milano per studiare sarcofagi e papiri conservati nelle raccolte cittadine.

Le scoperte archeologiche italiane in Egitto

Un momento decisivo per l’arricchimento del museo arrivò negli anni Trenta del Novecento, grazie alle campagne archeologiche condotte nel Fayyum, in Egitto.

Galleria Antico Egitto Milano

Le missioni erano guidate dal papirologo Achille Vogliano, docente dell’Università degli Studi di Milano, che condusse scavi importanti nei siti di Tebtynis e Medinet Madi.

Proprio da Medinet Madi, uno dei centri religiosi più significativi del Fayyum, proviene uno dei capolavori della collezione milanese: la statua del faraone Amenemhat III seduto in trono.

Il sovrano, appartenente alla XII dinastia del Medio Regno (circa 1853–1805 a.C.), fu uno dei protagonisti della grande stagione di sviluppo agricolo e infrastrutturale della regione del Fayyum, legata alla gestione delle acque del Nilo.

Il nuovo allestimento ispirato ai templi egizi

Il nuovo percorso espositivo della Galleria Antico Egitto è stato progettato dall’architetto Markus Scherer, con l’obiettivo di evocare l’atmosfera monumentale dei templi dell’antico Egitto.

Galleria Antico Egitto Milano
Galleria Antico Egitto Milano

L’allestimento si ispira in particolare alle sale ipostile, grandi ambienti sacri sostenuti da fitte file di colonne. Questa suggestione è richiamata dalle alte teche verticali, che ricordano proprio l’architettura colonnata dei templi faraonici.

Il risultato è un percorso immersivo pensato per mettere in relazione oggetti, spazio e narrazione storica, accompagnando il visitatore nella scoperta della civiltà egizia.

330 reperti in sei sezioni tematiche

La nuova esposizione presenta 330 oggetti, rispetto ai circa 250 visibili prima della chiusura, offrendo una visione più ampia della cultura egizia lungo un arco cronologico molto esteso.

Il percorso è suddiviso in sei sezioni tematiche:

1. Vivere nell’antico Egitto

Una sezione dedicata alla vita quotidiana, con oggetti domestici, strumenti di lavoro e manufatti legati alle attività artigianali e agricole.

2. Vivere con gli dèi

Qui sono esposti amuleti, statuette votive e oggetti rituali, che raccontano la complessa religione egizia e il rapporto tra uomini e divinità.

Una collezione di statuette antiche di vari colori e forme esposte in un museo, con figure umane stilizzate che rappresentano fedi religiose.

3. Vivere nell’Aldilà

Il tema della morte e della vita dopo la morte è illustrato attraverso sarcofagi, elementi del corredo funerario e materiali legati alle pratiche di sepoltura.

4. Milano in Egitto

Una sezione dedicata alle missioni archeologiche italiane, con particolare attenzione agli scavi di Achille Vogliano e al contributo scientifico dell’Università di Milano.

Galleria Antico Egitto Milano
Galleria Antico Egitto Milano

5. L’Egitto greco-romano

Questa parte del percorso racconta la fase in cui l’Egitto entrò nell’orbita del mondo ellenistico e poi dell’Impero romano, mostrando la fusione di culture diverse.

6. L’Egitto copto

L’ultima sezione esplora la transizione dall’antichità al cristianesimo egiziano, documentata da manufatti della tradizione copta.

I pezzi più spettacolari della nuova galleria

Tra le principali novità dell’allestimento spicca la teca lunga sette metri dedicata al Papiro Brusca, recentemente restaurato.

Il papiro rappresenta uno dei documenti più importanti della collezione milanese, sia per le sue dimensioni sia per il valore storico e filologico.

Un’altra attrazione di grande interesse è la ricostruzione della cappella della dea Renenutet, divinità associata alla fertilità e alla protezione dei raccolti. La cappella fu scoperta durante gli scavi di Vogliano a Medinet Madi e ora è stata ricomposta e reinterpretata museograficamente all’interno della galleria.

Informazioni per la visita

La nuova Galleria Antico Egitto è visitabile nei Musei del Castello Sforzesco con i seguenti orari: dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 17:30. L’ingresso è incluso nel biglietto da 5 euro dei musei del Castello Sforzesco.  Per tutte le informazioni sulle tariffe di ingresso consultare il sito web.  Prenotazione obbligatoria per i gruppi scrivendo a segreteria@spazioaster.it 

ℹ️ INFORMAZIONI UTILI

Nuova Galleria Antico Egitto
📍 Milano, Musei del Castello Sforzesco
📅 Dal 5 marzo 2026
🌐 Info: www.milanocastello.it

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