A Søften, circa 10 chilometri a nord di Aarhus in Danimarca, gli archeologi del Moesgaard Museum hanno riportato alla luce un esteso insediamento produttivo d’epoca vichinga. Le indagini sul campo, avviate nell’agosto 2025 su un’area di scavo di oltre 60.000 metri quadrati, hanno permesso di documentare 48 capanne seminterrate (grubehuse o pit houses). Sommate ai rilevamenti effettuati nelle indagini del 2008 e del 2013 nel settore meridionale, il totale degli edifici produttivi sale a 82 strutture, delineando un complesso industriale che occupava complessivamente almeno 100.000 metri quadrati.


Un distretto artigianale per Aros
L’elevata concentrazione di fusaiole e pesi da telaio rinvenuti all’interno dei grubehuse attesta che il sito era primariamente dedicato alla manifattura tessile, in particolare alla trasformazione e lavorazione della fibra di lino.

Tra le evidenze emerse figura anche una pavimentazione in pietra realizzata lungo il margine di un’area umida, funzionale a consentire il passaggio a secco durante le fasi di macerazione e trattamento dei fusti vegetali.


L’insediamento di Søften non era un sito isolato. Come evidenziato dagli storici del Moesgaard Museum, il complesso si inseriva nel sistema territoriale gravitante attorno ad Aros (l’odierna Aarhus), snodo commerciale strategico dell’autorità regia. Situato ad appena quattro chilometri dal sito di Lisbjerg — dove era già stata individuata una necropoli d’élite — Søften fungeva da vero e proprio distretto manifatturiero extraurbano, destinato a rifornire il mercato cittadino di tessuti e prodotti artigianali.
Monete, vaghi di vetro e scarti di argento
Accanto agli strumenti per la filatura e la tessitura, lo scavo ha restituito reperti che documentano un’intensa attività economica e commerciale: frammenti di lingotti d’argento (sølvafklip), monete, utensili in ferro (forbici, chiavi e coltelli) e vaghi in pasta di vetro, utilizzate sia come elemento ornamentale sia come bene di scambio.

Il quadro che emerge dalle indagini del Moesgaard Museum conferma come lo sviluppo dei centri urbani e commerciali dell’Europa nord-occidentale nell’Età Vichinga poggiasse su un’organizzazione territoriale complessa, supportata da siti artigianali altamente specializzati per la produzione su vasta scala di beni di consumo.
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- 📄 Fonte: Moesgaard Museum
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Data di pubblicazione registrata: 24/06/2026 20:03
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