Il Museo Civico Giovanni Marongiu di Cabras (Oristano) apre una nuova pagina della propria storia con l’inaugurazione della Sala dei Giganti, un ampliamento che porta gli spazi espositivi a circa 1.500 metri quadrati e che, in futuro, ospiterà l’intero complesso scultoreo dei Giganti di Mont’e Prama. Per celebrare questo importante traguardo è stata inaugurata la mostra internazionale “Tyrrhenòs e Sardò. Principi etruschi e guerrieri nuragici: storia di due popoli e del mare che li unisce”, frutto della collaborazione tra la Fondazione Mont’e Prama, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze e il Comune di Cabras.
L’esposizione propone un viaggio nel Mediterraneo dell’età del Ferro, mettendo in luce le relazioni che unirono le aristocrazie nuragiche ed etrusche in un periodo cruciale della storia antica.

Un dialogo tra due grandi civiltà del Mediterraneo
Attraverso reperti provenienti da importanti musei italiani, la mostra ricostruisce i rapporti politici, commerciali e culturali tra la Sardegna e l’Etruria durante le età Villanoviana e Orientalizzante, tra il X e il VII secolo a.C.
Il percorso espositivo evidenzia come il Mar Tirreno fosse un autentico ponte tra popoli, favorendo la circolazione di uomini, idee e manufatti. Emblematiche sono le navicelle votive in bronzo di produzione nuragica rinvenute in tombe principesche etrusche, tra cui il celebre esemplare proveniente dalla Tomba del Duce di Vetulonia, testimonianza concreta di intensi contatti marittimi.
I Giganti di Mont’e Prama incontrano la scultura etrusca
Uno degli aspetti più significativi dell’esposizione è il confronto tra la monumentale statuaria di Mont’e Prama e le prime produzioni scultoree etrusche provenienti da Vetulonia e Casale Marittimo.
Il dialogo tra queste opere permette di cogliere sorprendenti affinità nei modelli figurativi e nella rappresentazione delle élite guerriere, offrendo nuove prospettive sulla formazione delle culture mediterranee durante il primo millennio a.C.

L’esposizione racconta inoltre come la Sardegna fosse parte integrante di una vasta rete di scambi che coinvolgeva l’intero bacino del Mediterraneo, ben lontana dall’immagine di un’isola isolata.
Una nuova casa per i Giganti di Cabras
La nuova Sala dei Giganti rappresenta un tassello fondamentale nel progetto di valorizzazione del patrimonio archeologico del Sinis. Lo spazio, inaugurato in occasione della mostra, è destinato ad accogliere stabilmente il celebre complesso scultoreo di Mont’e Prama, simbolo dell’archeologia sarda e tra le più importanti scoperte del Novecento italiano.

Secondo la Fondazione Mont’e Prama, l’ampliamento consentirà una programmazione espositiva di livello internazionale e offrirà al pubblico un percorso museale più ampio e articolato.
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La Sardegna al centro delle rotte antiche
L’ultima sezione della mostra ripercorre i grandi cambiamenti geopolitici del Mediterraneo occidentale, culminati nella battaglia del Mare Sardo del 535 a.C., quando la vittoria della coalizione etrusco-cartaginese sui Greci di Focea ridisegnò gli equilibri del Tirreno e aprì una nuova fase della storia dell’isola.
Il messaggio che emerge dall’intero progetto espositivo è chiaro: la Sardegna fu protagonista attiva delle dinamiche mediterranee fin dalla protostoria, contribuendo alla costruzione di una rete culturale che avrebbe influenzato profondamente lo sviluppo dell’Europa antica.
La mostra sarà visitabile presso il Museo Civico Giovanni Marongiu di Cabras fino al 9 novembre 2026.
ℹ️ INFORMAZIONI UTILI
✅ Tyrrehenòs e Sardò, principi Etruschi e guerrieri nuragici: storia di due popoli e del mare che li unisce
📍 Museo Civico “Giovanni Marongiu”, Via Tharros, Cabras (OR)
📅 18 luglio – 9 novembre 2026
🌐 Info: monteprama.it




