Un intervento urgente di tutela ha portato a nuove scoperte nella necropoli etrusca di Monte Abatone, a Cerveteri. A comunicarlo è la Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio Etruria Meridionale con un post su Facebook. Le operazioni di indagine e messa in sicurezza di alcune tombe interessate da crolli e problemi di stabilità hanno permesso di recuperare camere funerarie finora compromesse e di individuare materiali di notevole interesse. Tra questi spicca una olla di forma stamnoide, conservata quasi integralmente e decorata con animali incisi e dettagli dipinti in rosso.


Gli scavi, condotti dagli archeologi di EOS ARC, sono stati avviati per documentare e mettere in sicurezza gli ambienti funerari. Dopo la liberazione degli accessi e la rimozione controllata dei riempimenti, sono emerse camere con caratteristiche differenti. Una conserva ancora gran parte della volta originaria; un’altra presenta elementi di arredo scolpiti direttamente nel tufo, tra cui veri e propri troni. In un ulteriore ambiente sono state riconosciute ampie tracce di decorazione pittorica rossa sulle pareti, utili a ricostruire l’aspetto originario degli spazi funerari.

L’olla stamnoide e i materiali recuperati
Le tombe erano già state violate in passato dagli scavatori clandestini. Nonostante le manomissioni, alcuni reperti erano rimasti negli ambienti e sono stati recuperati durante le nuove indagini. Il più significativo è l’olla stamnoide, un vaso dalla forma caratteristica, con una decorazione figurata che comprende animali incisi e particolari in rosso.

Le sue condizioni di conservazione sono particolarmente buone, ma per definirne meglio cronologia, produzione e significato saranno necessari gli interventi di pulitura, restauro e studio attualmente in programma.

Tutte le tombe interessate dai lavori sono state indagate archeologicamente, documentate e messe in sicurezza. I materiali recuperati sono ora affidati agli specialisti per le analisi e le operazioni conservative. Al termine del restauro, l’olla sarà esposta al pubblico.

Monte Abatone era una delle principali necropoli dell’antica Caere, il nome con cui era conosciuta Cerveteri in età etrusca. Il complesso costituisce una testimonianza importante per lo studio dell’architettura funeraria, dei rituali e della società ceretana. Le nuove indagini aggiungono ulteriori elementi alla conoscenza del sito, restituendo informazioni che le precedenti violazioni non hanno cancellato del tutto.
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- 📄 Fonte: Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio Etruria Meridionale
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Data di pubblicazione registrata: 03/11/2026 17:22
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