E alla fine è tornata “a casa”. La mostra “Forme e colori dall’Italia preromana. Canosa di Puglia”, curata da Massimo Osanna e Luca Mercuri, ha aperto i battenti nell’ala della scuola “G. Mazzini”, futura sede del Museo Archeologico Nazionale di Canosa. Un evento che segna l’inizio di una “seconda vita” per il museo, con spazi ampliati e un’offerta culturale destinata a rilanciare l’identità storica della città. Tra i pezzi forti, un frammento di dipinto murale inedito, recuperato dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, rappresentativo del passato dei Dauni.

Un ritorno a casa
Dopo aver incantato oltre 40.000 visitatori tra Santiago del Cile, Buenos Aires, San Paolo, Città del Messico e Roma (Castel Sant’Angelo), l’esposizione torna dunque nel luogo d’origine dei reperti, organizzata con la Fondazione Archeologica Canosina. Aperta fino al 18 maggio 2025, la mostra celebra l’artigianato dell’élite daunia del IV-II secolo a.C.: armi, gioielli, ornamenti e i celebri vasi policromi e plastici delle botteghe canosine, selezionati da musei pugliesi come il Nazionale di Canosa, Taranto e Bari, oltre che dalle Soprintendenze di settore. Il dipinto murale, forse proveniente da un ipogeo, è un’aggiunta straordinaria, assegnata alla Direzione regionale Musei Puglia nel dicembre 2024.

“L’allestimento qui consente ai corredi di tornare a casa, rafforzando il legame con Canosa,” ha dichiarato Massimo Osanna, Direttore generale Musei. Francesco Longobardi, delegato della Direzione regionale Musei Puglia, ha enfatizzato il valore simbolico: “Coinvolgiamo la comunità in questa trasformazione attesa da anni.”
Presto il nuovo Museo
Parte del progetto Il racconto della bellezza, la mostra è un esempio di diplomazia culturale, come ha sottolineato Filippo La Rosa del MAECI, promuovendo l’Italia attraverso i suoi tesori nascosti.

Il nuovo museo, con oltre 3.000 mq di spazi contro i 300 attuali di Palazzo Sinesi, sarà un polo vitale grazie a un investimento di 7,1 milioni di euro. I lavori, prossimi a partire, dureranno circa 24 mesi, creando un dialogo tra scuola, città e cultura.
“Forme e colori dall’Italia preromana. Canosa di Puglia”
Museo Archeologico Nazionale di Canosa (BT)
Via Piave 67
Fino al 18 maggio 2025
Info: museipuglia.cultura.gov.it/musei/museo-nazionale-archeologico-di-canosa
Immagine in apertura: Diadema di Canosa, Tomba degli Ori, fine III – inizi II secolo a.C. Museo Archeologico Nazionale di Taranto

