Eccezionale scoperta in Iraq. Una rara stele del re assiro Assurbanipal, alta due metri e risalente al VII secolo a.C., è stata scoperta nell’antica Ninive, oggi in territorio iracheno, durante una campagna archeologica congiunta iracheno-statunitense. Il rinvenimento rappresenta uno dei più importanti emersi negli ultimi anni nell’antica capitale dell’Impero neo-assiro e arriva mentre proseguono i lavori di recupero dei monumenti devastati dall’occupazione dell’ISIS.

La stele è stata individuata nei pressi della Porta di Shamash, uno degli accessi monumentali alla città antica, nell’ambito delle attività di restauro coordinate dall‘Institute for the Study of Ancient Cultures dell’Università di Chicago insieme alle autorità archeologiche irachene.
Un monumento dedicato ai grandi lavori di Assurbanipal
Secondo gli archeologi della Direzione delle Antichità di Ninive, il monumento celebra le opere realizzate durante il regno di Assurbanipal, che governò l’impero tra il 668 e il 627 a.C., periodo in cui Ninive raggiunse uno dei momenti di massimo splendore.

La stele misura 2 metri di altezza per 1,55 metri di larghezza ed è decorata su entrambe le facce. Sul lato principale compare il sovrano raffigurato a rilievo, mentre il retro presenta due registri con immagini di altri re assiri accompagnati da un’iscrizione in scrittura cuneiforme.

Gli studiosi ritengono che il testo descriva i programmi edilizi promossi da Assurbanipal a Ninive e nelle altre città dell’impero, offrendo nuove informazioni sulle trasformazioni urbanistiche dell’epoca.
Il recupero della memoria dopo le devastazioni dell’ISIS
La scoperta assume un valore particolare anche per il contesto in cui è avvenuta. Tra il 2014 e il 2017, infatti, l’ISIS devastò gran parte del patrimonio archeologico della regione di Mosul, distruggendo monumenti simbolo della civiltà assira.

Le antiche mura di Ninive, il sito di Nimrud e numerosi reperti conservati nel Museo di Mosul furono sistematicamente demoliti o saccheggiati, nel tentativo di cancellare le testimonianze della storia pre-islamica della Mesopotamia.
Dopo la liberazione della città, le autorità irachene hanno avviato un vasto programma di recupero dei siti archeologici con il sostegno di università e istituzioni internazionali. La scoperta della stele si inserisce proprio in questo percorso di restauro e ricerca.
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Ninive, capitale dell’impero assiro
Ninive fu una delle più grandi metropoli del mondo antico e capitale dell’Impero neo-assiro. Sotto sovrani come Sennacherib e Assurbanipal divenne un centro politico, amministrativo e culturale di primaria importanza.

Lo stesso Assurbanipal è ricordato soprattutto per aver fondato una delle più celebri biblioteche dell’antichità, che raccoglieva oltre 20.000 tavolette cuneiformi dedicate alla storia, alla letteratura, alla religione e alle scienze.
La nuova stele potrebbe contribuire ad arricchire le conoscenze sulle attività edilizie promosse dal sovrano e sul ruolo monumentale delle porte urbane nella propaganda reale assira.
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Restauro e futuri studi
Il reperto è stato trasferito presso il Dipartimento delle Antichità di Ninive, dove sarà sottoposto ai primi interventi di conservazione prima dello studio approfondito e della pubblicazione scientifica.
In futuro la stele potrebbe essere esposta nuovamente nel sito archeologico oppure entrare a far parte del nuovo Museo della Civiltà di Mosul, destinato a raccontare la lunga storia della città, dall’età assira fino al periodo islamico.
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- 📄 Fonte: Ministero della Cultura iracheno ✅
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Data di pubblicazione registrata: 29/06/2026 19:00
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