Convegno: Signes, images et représentations du pouvoir lombard (VIe-XIe s.): les rois, les ducs, les princes / Segni, immagini e rappresentazioni del potere longobardo (VI-XI sec.): i re, i duchi, i principi
Gli storici e le storiche dell’Italia longobarda tendono ancora oggi a concentrarsi sul suo regno, stabilito nel Nord della penisola durante l’Alto Medioevo (558-774). Tuttavia, sono ormai numerosi e importanti gli studi dedicati ai ducati meridionali, cioè Spoleto e Benevento, che mettono in evidenza la fisionomia peculiare delle strutture sociali e delle forme di potere in questi territori. Sotto certi aspetti, si può considerare che si tratti di altre formazioni politiche sovrane, in rapporto di “sottomissione flessibile” nei confronti di Pavia: l’appartenenza a una tradizione politica unitaria si coniuga con un’autonomia politica ampia e strutturale, assunta fin dalle origini.
Queste caratteristiche hanno portato la storiografia del regno longobardo a declassare i ducati meridionali al rango di periferie, o persino di “eccezioni”, mentre bisognerebbe invece cercare di integrare la loro differenza in un quadro comune. La stessa constatazione vale per gli studi relativi all’Italia meridionale dopo la caduta del regno, nel 774, poiché una tradizione politica longobarda rimane viva nei principati di Benevento, Salerno e Capua fino all’XI secolo. I Longobardi del Sud si considerano sempre Longobardi, ben oltre il semplice rispetto delle pratiche giuridiche istituite dai re legislatori; fino alla loro caduta, essi cercano di valorizzare e appropriarsi di un passato percepito come unitario e comune, sia nell’esercizio sia nei discorsi del potere.
All’incrocio tra pratiche e idee, lo scopo di questo convegno è identificare e analizzare per la prima volta l’unità e la diversità dei linguaggi del potere nell’Italia longobarda. Questo tema rappresenta forse il miglior terreno per verificare l’esistenza di una storia longobarda italiana sviluppatasi nel lungo periodo, dal VI all’XI secolo, nell’insieme della penisola. Permette inoltre di superare le riflessioni comparatistiche che hanno spinto la storiografia tradizionale ad analizzare le norme e le strutture longobarde sempre alla luce di quelle sviluppate, nello stesso periodo, dai grandi imperi, dai papi, dai Franchi o dai Normanni.
Organizzazione:
Guilhem Dorandeu – École française de Rome
Vito Loré – Università degli Studi Roma Tre
Bernhard Zeller – Österreichische Akademie der Wissenschaften – Institut für Mittelalterforschung
14 gennaio 2026 -ore 18.00 – Istituto Storico Austriaco, Viale Bruno Buozzi 111-113
15 gennaio 2026 – ore 9.00 – École française de Rome, Piazza Navona 62
16 gennaio 2026 – ore 9.00 – Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, Piazza dell’Orologio 4
16 gennaio 2026 – ore 14.45 – École française de Rome, Piazza Navona 62

Il programma del convegno
Mercoledi 14 gennaio 2026
18.00 – Istituto Storico Austriaco, Viale Bruno Buozzi 111-113
Guilhem Dorandeu – École française de Rome
Vito Loré – Università degli Studi Roma Tre
Bernhard Zeller – ÖAW-IMAFO
Saluti istituzionali
Keynote lecture
Stefano Gasparri – Università Ca’ Foscari Venezia
I Longobardi e l’Italia. Un’eredità complessa
Segue aperitivo (evento con posti limitati – è gradita la prenotazione entro il 7 gennaio 2026, inviando una mail all’indirizzo iannuzzi@oehirom.it)
Giovedi 15 gennaio 2026
9.00 – École française de Rome, Piazza Navona 62
Cédric Quertier- École française de Rome
Saluti istituzionali
I SESSIONE: Diplomatica (1)
Presiede Gianmarco De Angelis – Università degli Studi di Padova
François Bougard – Institut de Recherche et d’Histoire des Textes
Il documento pubblico e privato: il Nord e Spoleto, entro la fine del regno
Guilhem Dorandeu – I sigilli dell’Italia longobarda (VI-XI secolo)
Discussione
II SESSIONE: Diplomatica (2)
Presiede Maria Galante – Università degli Studi di Salerno
Bernhard Zeller – Il documento pubblico: il Mezzogiorno (VIII-XI secolo)
Paola Massa – Università degli Studi Roma Tre
Segni del potere nelle carte longobarde dell’Italia meridionale (secc. VIII-XI)
Discussione
14.00
III SESSIONE: Architettura, decori e pittura
Presiede Valentino Pace -Università degli Studi di Udine
Saverio Lomartire – Università degli studi dell’Insubria
Architettura, decori e pittura: il Nord, entro la fine del regno
Lucinia Speciale – Università del Salento
L’architettura e le arti figurative: il Mezzogiorno (VI-XI secolo)
Barbara Visentin – Università degli Studi della Basilicata
Cappelle a corte di Capua e Salerno
Discussione
IV Sessione: Epigrafia
Presiede Antonella Ghignoli -Sapienza Università di Roma
Flavia De Rubeis – Università Ca’ Foscari Venezia
Le epigrafi: il Nord, entro la fine del regno
Daniele Ferraiuolo – Università degli Studi di Napoli L’Orientale
Scrivere “per molti” nel Mezzogiorno longobardo”
Discussione
Venerdi 16 gennaio 2026
9.00 – Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, PIAZZA DELL’OROLOGIO 4
Umberto Longo – Istituto Storico Italiano per il Medio Evo
Saluti istituzionali
V SESSIONE: Leggi, storiografia, poesia
Presiede Claudio Azzara – Università degli Studi di Salerno
Vito Loré – Le leggi
Adriano Russo – Università degli Studi Roma Tre
Selezionare i modelli. Intertestualità come strumento ermeneutico della poesia politica di Paolo Diacono
Lidia Capo – Sapienza Università di Roma
La storiografia longobarda e il tema del potere
Discussione
VI SESSIONE: Numismatica
Presiede Paolo Delogu – Sapienza Università di Roma
Ermanno Arslan – Accademia dei Lincei
Segni, immagini e rappresentazioni sui tipi monetari longobardi: simboli del potere o indicazioni giuridico-amministrative?
Alessia Rovelli – Università degli Studi della Tuscia
La numismatica longobarda del Mezzogiorno (VI-XI secolo)
Discussione
14.45 – École française de Rome, PIAZZA NAVONA 62
VII SESSIONE: La documentazione archeologica
Presiede Alessandro Di Muro – Università degli Studi della Basilicata
Cristina La Rocca – Università degli Studi di Padova
Gli anelli sigillo e la maschilità del potere
Giulia Zornetta – Università degli Studi di Padova
Mobilità delle reliquie nell’Italia longobarda
Giulia Bordi – Università degli Studi Roma Tre
I tessuti longobardi
Discussione
Presiede Kordula Wolf – Istituto Storico Germanico
Discussione finale





