La Missione Archeologica dell’Università di Cipro, diretta da Maria Iacovou, ha concluso nel 2025 una nuova e decisiva campagna di scavo a Kouklia, nell’area dell’antica Palaipaphos, cuore pulsante della potente città-stato di Paphos (Pafo). Le indagini, condotte nei settori di Hadjiabdulla e Laona, hanno portato alla luce un articolato sistema di torri e mura fortificate databile al periodo cipriota-classico (V–IV secolo a.C.).

I nuovi rinvenimenti consentono di ricostruire con maggiore precisione l’estensione e l’organizzazione dell’acropoli, confermando l’esistenza di una poderosa cinta muraria monumentale che proteggeva il complesso palatino e l’area amministrativa del regno.

Immagine aerea delle rovine archeologiche di Kouklia, mostrando un sistema di fortificazioni e muri in pietra del periodo cipriota-classico, con dettagli delle torri e del paesaggio circostante.
Tre torri sul lato orientale (esterno) del muro tra Laona e Hadjiabdulla. (©Department of Antiquities Cyprus)

Torri monumentali e mura in blocchi squadrati

Il dato più rilevante è rappresentato dall’individuazione di grandi torri quadrangolari collocate tra il tumulo di Laona e l’altopiano di Hadjiabdulla. Queste strutture facevano parte di una fortificazione continua, costruita con blocchi di pietra accuratamente sbozzati, conservati in alcuni punti fino a 2 metri di altezza.

Quattro archeologi stanno eseguendo scavi su una struttura di pietra antica, con una parete in blocchi squadrati visibile. Il cielo è nuvoloso e ci sono colline sullo sfondo.
Studenti e archeologi lavorano sul grande muro di Laona, scoperto sotto il tumulo. (©Department of Antiquities Cyprus)

Una delle torri recentemente scavate presenta una pianta quasi quadrata (9 × 8,80 metri) ed è dotata di una scala interna monumentale, con corrimani in pietra e gradini in mattoni, che consentiva l’accesso alla sommità. La presenza di proiezioni murarie angolari, interpretate come elementi di ingresso o controllo, rivela una progettazione militare complessa e altamente specializzata.

Immagine aerea del sito archeologico di Kouklia, che mostra numerosi unità strutturali numerate e tracciati di antiche costruzioni nella regione dell'acropoli di Palaipaphos.
Complesso di officine a ovest del palazzo sull’altopiano di Hadjiabdulla. (©Department of Antiquities Cyprus)

Il grande muro di Laona e il controllo del paesaggio

Particolarmente impressionante è il cosiddetto grande muro di Laona, largo circa 5 metri, conservato con le sue scale monumentali sui lati nord ed est del tumulo. Sotto l’attuale sommità artificiale, alta circa 8 metri, si conserva una scala che raggiunge un’altezza residua superiore ai 4 metri, un caso eccezionale di continuità stratigrafica e conservazione architettonica nel Mediterraneo orientale.

Questo sistema difensivo non aveva solo una funzione militare, ma rappresentava anche un potente segno visivo e simbolico del controllo territoriale esercitato dalla dinastia reale di Paphos.

Un paesaggio urbano straordinariamente conservato

Gli scavi condotti tra il 2009 e il 2025 hanno messo in luce un insieme coerente di monumenti: il palazzo di Hadjiabdulla, il complesso artigianale annesso, il tumulo di Laona, le torri dell’acropoli e la cinta muraria che separava l’area amministrativa dalle necropoli extraurbane.

Una persona osserva un'area di scavo archeologico con mura in pietra nel sito di Kouklia, Cipro.
Il grande muro di Laona (vista interna) con una delle scale. (©Department of Antiquities Cyprus)

Un aspetto di straordinaria importanza è l’assenza di edificazioni successive al 300 a.C.: dopo lo spostamento della capitale a Nea Paphos, l’area non fu rioccupata, permettendo una conservazione eccezionale sotto appena 50 cm di deposito agricolo.

Potere politico e architettura monumentale a Cipro

vista aerea di un sito archeologico con resti di edifici antichi e scavi in corso, in un paesaggio desertico
La nuova torre del muro tra Laona e Hadjiabdulla: una scala è visibile sul lato interno (occidentale). (©Department of Antiquities Cyprus)

Le strutture riportate alla luce testimoniano l’elevato livello di organizzazione politica, economica e tecnica del regno di Paphos nel periodo classico. La monumentalità delle fortificazioni riflette una precisa volontà di autorappresentazione dinastica, in un contesto geopolitico segnato dalla competizione tra i regni ciprioti e le grandi potenze del Mediterraneo orientale.

📘 Fonte scientifica (primaria)

  • 📄 Comunicato stampa Department of Antiquities Cyprus

    Il nostro articolo è una sintesi divulgativa della fonte scientifica citata.

Immagine in apertura: Veduta del luogo in cui si svolgono gli scavi dell’Università di Cipro, a est del Santuario di Afrodite. Il tumulo di Laona (a nord) e l’altopiano di Hadjiabdulla (a sud) sono sullo sfondo. Foto: ©Department of Antiquities Cyprus

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