Novità negli studi sugli stili di vita dell’Europa centrale nell’Età del Bronzo. Il ritrovamento e lo studio di alcune sepolture di quell’epoca in Germania centrale, tra cui quelle emerse negli scavi di Esperstedt, stanno infatti offrendo nuove informazioni su come vivevano, si nutrivano e si spostavano le comunità dell’Europa centrale tra il 1300 e l’800 a.C. Grazie a una ricerca internazionale basata su analisi genetiche, isotopiche e osteoarcheologiche, gli studiosi sono riusciti a ricostruire in modo dettagliato aspetti della vita quotidiana, della salute e delle pratiche funerarie di queste popolazioni.

Contatti e scambi più che migrazioni

Lo studio, pubblicato su Nature Communications, ha analizzato DNA antico, isotopi di ossigeno e stronzio e dati antropologici provenienti dai resti di individui non cremati provenienti da diversi siti archeologici in Germania, Repubblica Ceca e Polonia. I risultati sono stati confrontati con i dati isotopici delle cremazioni rinvenute nei siti di Kuckenburg ed Esperstedt. Le analisi mostrano che per la maggior parte le persone erano originarie delle stesse aree in cui sono state sepolte, suggerendo che le innovazioni culturali della tarda Età del Bronzo si diffusero soprattutto attraverso contatti e scambi, più che tramite grandi migrazioni.

Vita e morte nell'Europa centrale durante la tarda età del bronzo
Durante gli scavi nei pressi di Esperstedt sono stati scoperti fossati circolari della tarda età del bronzo con la presenza di tombe. © Landesamt für Denkmalpflege und Archäologie Sachsen-Anhalt

Le prove genetiche indicano che si verificarono cambiamenti graduali e diversi, a seconda delle regioni, nelle ascendenze delle popolazioni, con un progressivo aumento dei collegamenti con l’area del medio Danubio. Queste influenze però non si sostituirono alle tradizioni locali, che anzi continuarono a svolgere un ruolo centrale nella vita delle comunità.

Cosa mangiavano le comunità dell’età Bronzo?

Anche l’alimentazione mostra una notevole capacità di adattamento. In una fase iniziale della tarda Età del Bronzo si diffuse il consumo di miglio, un cereale originario dell’Asia nord-orientale arrivato in Europa poco prima. Probabilmente fu introdotto come risposta a problematiche di tipo ambientale o economico. In seguito, tuttavia, l’uso del miglio diminuì e le popolazioni tornarono a privilegiare colture più tradizionali come grano e orzo.

Vita e morte nell'Europa centrale durante la tarda età del bronzo
Scavi nei pressi di Esperstedt sul tracciato dell’autostrada BAB 38. © Landesamt für Denkmalpflege und Archäologie Sachsen-Anhalt

Le analisi sulla salute rivelano condizioni di vita fisicamente impegnative, con segni di stress infantile, traumi occasionali e malattie degenerative alle articolazioni. Nonostante ciò, gli studiosi non hanno individuato tracce di grandi epidemie diffuse nelle comunità esaminate.

Vita e morte nell'Europa centrale durante la tarda età del bronzo
Tombe della tarda età del bronzo con riempimento di pietre dagli scavi nei pressi di Esperstedt © Landesamt für Denkmalpflege und Archäologie Sachsen-Anhalt

“Questo studio ci permette di comprendere come le persone hanno vissuto il cambiamento”, afferma Eleftheria Orfanou, dottoranda presso il Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology e prima autrice dello studio. “La tarda età del bronzo non vide un singolo momento “rivoluzionario”, ma piuttosto una serie di cambiamenti graduali che riguardarono la dieta e le strategie di sussistenza, le pratiche di sepoltura e le relazioni sociali. Le comunità dell’Europa centrale erano strettamente legate al loro territorio, ma anche interconnesse con le altre regioni”.

Particolarmente interessante è la varietà delle pratiche funerarie. Nella stessa società coesistevano cremazione e inumazione, ma anche rituali funerari complessi in più fasi. Sono stati inoltre trovati anche singoli crani isolati. Questa vasta gamma di pratiche mostra che le comunità della cosiddetta “Cultura dei campi di urne” avevano modi diversi di costruire la propria memoria, la loro identità e le loro relazioni sociali.

Nel complesso, la ricerca ci restituisce l’immagine di una società, quella della tarda Età del Bronzo in Europa centrale, molto dinamica e interconnessa, capace di integrare innovazioni e tradizioni locali mentre si adattava a importanti cambiamenti ambientali e culturali.

📘 Fonte scientifica

  • 📄 Orfanou, E., Ghalichi, A., Rohrlach, A.B. et al.Reconstruction of the lifeways of Central European Late Bronze Age communities using ancient DNA, isotope and osteoarchaeological analyse
  • 🏛️ Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology, Max Planck Institute of Geoanthropology, Friedrich-Schiller University Jena, University of Texas at Austin, University of Adelaide, Institute of Archaeology of the Czech Academy of Sciences, University of Wrocław, Maria Curie-Skłodowska University in Lublin, Archeolodzy.org Foundation, University of Arkansas, Thuringian State Office for Heritage Management and Archaeology, Arctic University Museum of Norway, et alii
  • 📚 Nature Communications (peer-reviewed)  17, 1992 (2026)
  • 🔗 https://doi.org/10.1038/s41467-026-69895-y

📘 Fonte notizia

  • 📄 Comunicato ufficiale Max-Planck-Gesellschaft

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