Che cosa finiva in pentola nelle città della Siria dell’età del Bronzo, 4.500 anni fa? Ce lo dicono le nuove analisi dei materiali provenienti dall’antica Hama, che permettono per la prima volta di ricostruire almeno in parte le pietanze consumate quotidianamente dagli abitanti del sito: cereali, legumi, frutta, carne di animali domestici e selvatici e persino resina utilizzata come spezie e condimento.
Lo studio è stato realizzato da ricercatori del Nationalmuseet, il Museo Nazionale di Danimarca, insieme a studiosi dell’Università di Copenaghen e del centro di ricerca francese CNRS.
Le analisi hanno riguardato ossa animali, cereali carbonizzati e residui di grassi conservati nelle pentole in ceramica rinvenute a Hama durante gli scavi effettuati negli anni Trenta.

Cosa c’era nelle pentole di Hama?
I resti vegetali comprendono soprattutto orzo e grano, accompagnati da lenticchie, olive e uva. Tra gli animali, invece, sono stati trovati resti di pecore, capre, maiali e gazzelle. Le analisi dei grassi rimasti nelle pentole indicano inoltre la presenza di latte, prodotti vegetali e probabilmente carne di maiale.

L’insieme dei dati suggerisce che gli abitanti di Hama si procurassero gli alimenti in ambienti diversi: il maiale e i prodotti vegetali provenivano dall’area urbana, i cereali dai campi circostanti, pecore e capre dagli allevamenti situati nelle campagne. La carne di gazzella, invece, doveva giungere dalle steppe a est della città, dove si praticava la caccia. C’erano più luoghi di approvvigionamento, insomma, e alcuni erano anche piuttosto lontani fra loro.
Leggi anche: Tava Tepe, scoperta nel Caucaso una cucina cerimoniale utilizzata per secoli nell’Età del Bronzo: ecco cosa si mangiava

“Questa è la prima volta che riusciamo a identificare con precisione il contenuto dei vasi provenienti dalla città dell’età del bronzo, ed è chiaro che le persone si dedicavano alla cucina e importavano materie prime da molti luoghi diversi. La carne di maiale e la frutta come l’uva probabilmente provenivano dalla città, il grano dai campi circostanti, la carne di pecore e capre dagli allevamenti che pascolavano nelle terre circostanti e la carne di gazzella dalla steppa più a est, dove le persone andavano a caccia”, afferma Mette Marie Hald, ricercatrice senior e autrice principale del nuovo studio.
Due tipi di pentole per cucinare piatti diversi
Altre informazioni sulle abitudini alimentari degli abitanti del sito giungono dalle ceramiche, che erano di varie tipologie. Le pentole prodotte localmente erano realizzate con argilla mescolata a materiale calcareo, mentre un secondo tipo conteneva basalto ed era probabilmente importato dalle steppe orientali. La presenza di pentole differenti suggerisce che potessero essere scelte in funzione del tipo di cottura e della pietanza preparata: quelle in basalto, ad esempio, erano più resistenti alle alte temperature.

Soprese arrivano anche dai possibili condimenti usati per insaporire le pietanze, uno dei quali piuttosto insolito. Le analisi hanno infatti individuato sul fondo di alcune pentole residui di resina.
“Evidentemente apprezzavano il sapore della resina”, afferma Mette Marie Hald, e spiega: “Nello studio dimostriamo che la resina veniva usata come spezia. Lo sappiamo grazie alle ricette dell’Età del Bronzo, in cui il cibo veniva insaporito con resine di cipresso e di cedro”, conclude.
Le pentole che presentano tracce di resina sono inoltre caratterizzate da impronte o incisioni, forse un modo per distinguerle dagli altri recipienti e riservarle a preparazioni specifiche.
Lo studio, basato su analisi microscopiche e chimiche dei residui alimentari, è stato pubblicato sul Journal of Archaeological Science: Reports e aggiunge un nuovo tassello alla conoscenza della vita quotidiana nella Siria dell’età del Bronzo, mostrando come la cucina fosse già legata a scelte, tecniche e reti di approvvigionamento piuttosto articolate.
📘 Fonte scientifica
- 📄 Mette Marie Hald, Pernille Bangsgaard, Martin N. Mortensen, Jacob Frydendahl, Stephen Lumsden, Georges Mouamar, Food remains from Late Chalcolithic and Early Bronze Age Hama, Syria: exploring the cooking practices and culinary catchment zone of an ancient city
- 📚 Journal of Archaeological Science: Reports, volume 75, 2026, 106020, ISSN 2352-409X,
- 🔗https://doi.org/10.1016/j.jasrep.2026.106020
Questo contenuto è protetto da marcatura temporale decentralizzata. L’impronta digitale del testo è registrata per garantirne l’integrità e la data certa di pubblicazione.
Data di pubblicazione registrata: 15/09/2026 12:30
Verificabile in conformità con i protocolli internazionali di informazione certificata OpenTimestamps.





