Alla Reggia di Portici sono stati consegnati oggi, 30 settembre, i lavori per il restauro dello Scalone monumentale, uno degli ambienti più rappresentativi del complesso borbonico. L’intervento, progettato e diretto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, durerà circa un anno e avrà un costo complessivo di 1,8 milioni di euro.
Il progetto interessa l’intero apparato decorativo dello Scalone, dalle superfici dipinte alle decorazioni lapidee, dalle pavimentazioni agli elementi lignei dipinti e dorati. Particolare attenzione sarà riservata alle pitture che rivestono pareti e volte, dove compaiono le architetture illusionistiche attribuite allo scenografo Vincenzo Re e databili intorno al 1746.
Il restauro delle pitture di Vincenzo Re
Le decorazioni sono oggi interessate da diversi fenomeni di degrado: alterazioni cromatiche, abrasioni, sollevamenti e cadute di colore, ridipinture e danni legati all’umidità. I restauratori procederanno con la pulitura delle superfici, il consolidamento degli strati pittorici, la rimozione delle stuccature incongrue e il trattamento delle lacune, fino alla protezione finale.
Le operazioni saranno condotte secondo i principi di compatibilità, reversibilità e minimo intervento, con l’obiettivo di recuperare la leggibilità dell’apparato decorativo senza alterare la materia storica conservata.

Il cantiere avrà però anche un’altra funzione. In un ambiente di servizio adiacente allo Scalone, privo di caratteri monumentali, verrà realizzato un nuovo accesso direttamente da Piazza Carlo di Borbone. Qui sarà installato un ascensore che collegherà il piano terra con il piano nobile, consentendo di superare le attuali barriere architettoniche e rendendo più agevole l’accesso agli spazi museali.
Il progetto prevede inoltre la riconfigurazione della scala che conduce al piano superiore, oggi di epoca contemporanea, per integrarla maggiormente nell’architettura della Reggia.
Un cantiere da 1,8 milioni di euro
I lavori sono finanziati nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo “Vesuvio-Pompei-Napoli”, attraverso il Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” – Annualità 2020 e le risorse aggiuntive previste dal D.M. 21 gennaio 2021. L’esecuzione è stata affidata a un raggruppamento temporaneo formato dalle imprese specializzate Tecnicon srl e Cosedo srl.
La Reggia dovrà continuare a svolgere la sua duplice funzione di polo museale e sede universitaria anche durante il cantiere. L’organizzazione dei lavori è stata quindi pensata per consentire, per quanto possibile, la continuità delle attività del MUSA – Musei delle Scienze Agrarie e della fruizione da parte dei visitatori.
Il restauro dello Scalone si inserisce così in una serie di interventi che negli ultimi anni hanno progressivamente recuperato nuovi spazi della Reggia di Portici, restituendoli alla visita e alle attività dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Immagine in apertura: La Reggia di Portici (Commons / Ferdinando Scala (Rubra Mater ) CC BY-SA 3.0)
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- 📄 Fonte: SABAP-NA-MET
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Data di pubblicazione registrata: 30/09/2026 18:43
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