Un villaggio dell’età del Rame in località Gaudello; un tratto di basolato dell’antica via Appia nel comune di Maddaloni; un santuario di epoca ellenistico-romana, ricco di materiale votivo, a Ponte. Sono solo alcuni dei tesori riemersi durante gli scavi archeologici condotti lungo la nuova linea Alta Velocità/Alta Capacità (AV/AC) Napoli-Bari. I ritrovamenti, effettuati lungo le tratte Napoli-Cancello, Cancello-Frasso e Telese-Vitulano, sono stati presentati nei giorni scorsi nella sala Claudia Sottile della stazione di Napoli Afragola alla presenza di rappresentanti del Gruppo FS e della SAPAB di Napoli, Caserta e Benevento.

Si tratta, ha detto il Soprintendente Mariano Nuzzo, si testimonianze si eccezionale importanza, che “colmano vuoti cronologici e culturali della Campania, offrendo spunti di ricerca e nuove prospettive per la valorizzazione del nostro patrimonio storico.”
I principali ritrovamenti nel dettaglio
Ecco le principali scoperte archeologiche lungo la linea AV Napoli-Bari.
Villaggio dell’Età del Rame (Acerra, località Gaudello)
Risalente a oltre 4.000 anni fa, presenta capanne, arredi domestici e sepolture perfettamente conservati, fornendo preziose informazioni sulla vita quotidiana delle antiche comunità.

Tratto dell’antica via Appia (Maddaloni-Calatia)
Una porzione integra dell’antica Via Appia, che attraversava il suburbio della città di Calatia (attuale Maddaloni), in direzione della Statio ad Novas (S. Maria a Vico), con tombe a fossa semplice o copertura a cappuccina, che testimoniano pratiche funerarie come la cremazione e l’inumazione.

Santuario ellenistico-romano (Ponte)
Un sito sacro dedicato a più divinità, arricchito da oggetti votivi in bronzo, terracotta e altri materiali preziosi.

Villa romana (Solopaca)
Un complesso residenziale e agricolo, situato in una fertile area dedicata alla produzione di vino e olio, elementi centrali dell’economia romana.










Mostre e allestimenti per la valorizzazione dei reperti
Il primo allestimento dedicato alle scoperte archeologiche della linea AV Napoli-Bari è previsto per febbraio 2025 presso il Centro Operativo di Benevento, con l’obiettivo di rendere fruibile questo patrimonio attraverso esposizioni, percorsi didattici e nuove strategie di divulgazione.
“Dobbiamo ripensare il nostro modo di rendere accessibile il patrimonio archeologico diffuso per tramandarlo alle future generazioni”, ha dichiarato il Soprintendente Nuzzo.
Fonte: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli / FS
Immagine in apertura: veduta dall’alto della Villa romana trovata a Solopaca





