Sono passati vent’anni dalla prima esposizione al MuVet della cosiddetta “Tomba del Duce di Vetulonia” e dieci dalla riscoperta della struttura funeraria nel sottobosco della macchia mediterranea, dove all’interno di un suggestivo “circolo di pietre bianche” vennero alla luce una serie di deposizioni appartenenti ai membri di una famiglia gentilizia di rilievo nella società vetuloniese della prima metà del VII secolo a.C. Ora il ricordo di quei giorni impreziositi dagli straordinari ritrovamenti viene celebrato dalla mostra “Il ritorno del condottiero: Principi etruschi nella Tomba del Duce di Vetulonia”, che si inaugura domenica 11 agosto (alle 21.30) nelle sale del Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia e resterà aperta fino al 2 febbraio 2025.

L’iniziativa è frutto del Museo Archeologico Nazionale di Firenze (MAF), recentemente autonomo, che ha avviato una campagna di ammodernamento e riallestimento. Il suo direttore, Daniele F. Maras, ha annunciato lo svuotamento delle gallerie della sezione topografica etrusca e, in accordo con il Direttore Regionale Musei Nazionali Toscana Stefano Casciu, ha deciso di riportare a Vetulonia i corredi della Tomba del Duce per rinsaldare il legame tra patrimonio e comunità locali e turisti, in linea con la Convenzione di Faro del 2005.

La mostra consente al Museo di raggiungere uno dei luoghi chiave della civiltà etrusca e di seguire la sua vocazione di riferimento per la ricerca archeologica etrusca. Altre iniziative simili seguiranno, grazie alla collaborazione con amministrazioni locali come quella di Castiglione della Pescaia.

L’evento segna una tappa fondamentale nella collaborazione tra i due musei, accomunati dall’interesse per il patrimonio etrusco vetuloniese. Mostre come questa evidenziano il legame tra gli oggetti archeologici e il loro contesto territoriale, rendendoli fruibili e correlati. Il sindaco Elena Nappi ha dichiarato che «l’amministrazione, con la nuova mostra-evento, conferma una rinnovata collaborazione con il MAF, accogliendo a Vetulonia una varietà di visitatori.

La mostra, in prosecuzione con l’esposizione inaugurata nella primavera 2024, resterà aperta fino al 2 febbraio, durante le festività natalizie, per coinvolgere e correlare i percorsi culturali delle diverse civiltà del territorio».

«Nella mostra-evento che andiamo ad inaugurare – aggiunge il Direttore del MuVet Simona Rafanelli – ci sono opere di grande pregio concesse in prestito temporaneo dal MAF, tutti pezzi di estremo valore ed interesse storico ed artistico. Dall’Arca d’argento del Principe condottiero Rachu Kakanas (foto di apertura), che rivestiva la cassetta in legno e bronzo custode delle sue spoglie mortali dopo il rito di cremazione del corpo del defunto, alla navicella sarda in bronzo della Tomba del Duce rinvenuta da Falchi insieme agli oggetti riservati al corredo della sepoltura del Principe ceretano, una delle cinque navicelle di produzione nuragica rinvenute in tre sepolture “a circolo” di Vetulonia, alle armi e agli arredi e vasi in bronzo e ceramica da banchetto appartenenti ai corredi dei due Principi che rappresentano il concetto di base su cui è costruita l’esposizione».
Informazioni e prenotazioni presso:
MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO “ISIDORO FALCHI” DI VETULONIA
Piazza Vetluna, 58043 Vetulonia GR
Tel. 0564 948058
Email: museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it
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