Un ritrovamento archeologico di straordinaria importanza è emerso nel territorio della Repubblica Ceca, lungo il tracciato della futura autostrada D35, nei pressi della città di Vysoké Mýto, nella regione di Pardubice in Boemia orientale. Gli scavi, diretti da un team dell’Università di Hradec Králové, hanno portato alla luce un insediamento celtico di dimensioni e caratteristiche senza precedenti per questa parte d’Europa.

Il sito, databile al III secolo a.C., appartiene alla cultura di La Tène, che rappresenta il periodo più fiorente della civiltà celtica nell’Europa centro-occidentale. Secondo quanto dichiarato dal professor Jaroslav Jiřík, responsabile dello scavo, si tratta di una scoperta “senza paragoni” per la regione, che potrebbe modificare in modo significativo la conoscenza della presenza celtica in Boemia orientale.

Un villaggio celtico mai visto prima nella regione
L’insediamento comprende oltre tremila reperti, tra cui ceramiche finemente decorate, strumenti in ferro, oggetti ornamentali in bronzo e fibule, le spille da abito tipiche dell’epoca. Gli archeologi hanno identificato numerose strutture abitative, resti di forni per la lavorazione dei metalli, e pozzi, e ciò che resta di uno, forse addirittura due santuari.
Notevole anche la gran quantità di semi carbonizzati, che forniscono preziose informazioni sull’alimentazione dei Celti e sulle loro coltivazioni.

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Un centro stabile e organizzato tra Moravia e Boemia
La presenza di un così vasto complesso produttivo e residenziale indica l’esistenza di un centro stabile e ben organizzato, probabilmente collegato a rotte commerciali e alle reti di scambio che i Celti avevano sviluppato lungo l’asse danubiano e nelle regioni interne dell’Europa. L’ubicazione del sito, in una zona di passaggio naturale tra la Moravia e la Boemia, rafforza questa ipotesi.

Perché questo ritrovamento è eccezionale?
A differenza di altri siti celtici più noti, come gli oppida (grandi centri fortificati della tarda età del Ferro), il villaggio di Vysoké Mýto rappresenta un insediamento rurale di epoca più antica, risalente a una fase intermedia della cultura di La Tène, che raramente lascia tracce così ben conservate. La qualità dei materiali rinvenuti, unita alla quantità dei reperti, offre una panoramica unica sulle attività quotidiane, l’economia agricola e metallurgica e le forme di insediamento celtiche in un’area finora poco esplorata.



Secondo i ricercatori, il sito potrebbe essere stato abitato ininterrottamente per diversi decenni, se non secoli, prima che le popolazioni celtiche si spostassero o fossero assorbite dai nuovi flussi migratori germanici e successivamente slavi.
I reperti saranno presto in mostra
I reperti, attualmente in fase di studio e catalogazione, saranno presto esposti in una mostra dedicata al Museo della Boemia Orientale di Hradec Králové. La speranza è che le future indagini, anche tramite analisi paleoambientali e archeobotaniche, possano fornire ulteriori dettagli sulla vita quotidiana dei Celti in questa regione.
Tutte le foto: ©Università di Hradec Králové (UHK)





