© TESTI, FOTO, VIDEO E MATERIALI PROTETTI DA COPYRIGHT – RIPRODUZIONE RISERVATA / ALL RIGHTS RESERVED. Riproduzione vietata senza citare la fonte.

Il Parco Archeologico di Pompei apre le porte ai restauratori del futuro. Ha preso ufficialmente il via un programma di tirocini formativi curriculari destinato agli studenti del corso di Laurea in Restauro dei Beni Culturali della Scuola di Restauro di Botticino, promosso in collaborazione con Ales S.p.A. e Valore Italia.

L’iniziativa rappresenta un’importante opportunità di formazione sul campo, trasformando Pompei in un laboratorio d’eccellenza per la tutela e la conservazione del patrimonio archeologico.

Due uomini in abiti formali osservano una statua di bronzo di un giovane, in un ambiente storico.

Formazione sul campo tra affreschi e mosaici

Le attività sono iniziate con il monitoraggio e la manutenzione degli apparati decorativi nei cantieri attivi del sito. Il primo gruppo di lavoro, composto da due studenti, avrà l’opportunità di operare a diretto contatto con uno dei contesti conservativi più complessi e prestigiosi al mondo.

I tirocini si svolgeranno in cicli di sette settimane, per un totale di 250 ore per ciascuno dei quattordici tirocinanti coinvolti. L’esperienza consentirà agli allievi di acquisire competenze tecniche fondamentali, sviluppando capacità di osservazione e senso di responsabilità, elementi imprescindibili per la professione del restauratore.

Un gruppo di persone in un sito archeologico, alcuni in abbigliamento da lavoro e altri in abiti formali, pose per una foto di gruppo con rovine antiche sullo sfondo.

Un’équipe multidisciplinare per la tutela del patrimonio

Gli studenti saranno affiancati dal personale specializzato di Ales S.p.A., società in house del Ministero della Cultura con consolidata esperienza nella manutenzione programmata dei beni archeologici. Il lavoro si svolgerà all’interno di un’équipe multidisciplinare composta da archeologi, architetti, restauratori, ingegneri e operai specializzati, in costante sinergia con i funzionari del Parco.

Le attività riguarderanno la conservazione di intonaci, affreschi e mosaici, contribuendo a garantire l’integrità delle strutture murarie e delle superfici decorate dell’antica città vesuviana.

Una persona con lunghi capelli ricci sta lavorando a terra, utilizzando strumenti di lavoro e contenitori, in un'area di scavo.

Pompei laboratorio permanente di ricerca e innovazione

L’iniziativa rafforza il ruolo del Parco Archeologico di Pompei come centro di ricerca, conservazione e alta formazione, dove la trasmissione delle competenze diventa parte integrante della tutela del patrimonio culturale.

Cinque persone in piedi accanto a una statua nel sito archeologico di Pompei, con muri antichi in sfondo.

Come sottolineato dal direttore Gabriel Zuchtriegel, la formazione dei nuovi professionisti rappresenta un investimento strategico per il futuro della conservazione. Analogamente, Valore Italia e Ales S.p.A. evidenziano il valore di un’esperienza che permette agli studenti di confrontarsi con le sfide reali del restauro in un contesto di eccellenza internazionale.

Pompei si conferma così non solo come uno dei siti archeologici più celebri al mondo, ma anche come una palestra d’eccellenza per le nuove generazioni di restauratori.

📘 Notizia verificata

  • 📄 Fonte: Parco Archeologico Pompei ✅

© TESTI, FOTO, VIDEO E MATERIALI PROTETTI DA COPYRIGHT – RIPRODUZIONE RISERVATA / ALL RIGHTS RESERVED. Riproduzione vietata senza citare la fonte.

L’autore dell’articolo

Ultima modifica:


Scopri di più da Storie & Archeostorie

Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli ultimi articoli nella tua e-mail.

LEGGI ANCHE

error: Content is protected !!