Un tesoro di 22 monete di rame, risalenti a oltre 1.600 anni fa, è stato scoperto in una piccola cavità nascosta nel complesso sotterraneo di Hukok, nell’Alta Galilea. L’eccezionale rinvenimento è avvenuto durante gli scavi congiunti della Israel Antiquities Authority (IAA) e dello Zefat Academic College, con il sostegno del Keren Kayemet LeYisrael – Jewish National Fund, in vista dell’apertura del sito al pubblico.

351-352 d.C.: la rivolta di Gallus

Le monete, accuratamente occultate in un vano scavato al termine di un tunnel tortuoso, recano l’effigie degli imperatori Costanzo II e Costante I. La loro datazione le collega non alle celebri rivolte del I e II secolo, ma alla più tarda e meno nota rivolta di Gallus (351-352 d.C.), l’ultima insurrezione ebraica contro Roma.

Un gruppo di monete di rame, risalenti a oltre 1.600 anni fa, scoperto nel complesso sotterraneo di Hukok, nell'Alta Galilea.
Il tesoro di monete dopo la pulizia. (Foto Prof. Yinon Shivtiel, Zefat Academic College)
Un gruppo di monete di rame risalenti a oltre 1.600 anni fa, con dettagli visibili delle effigi degli imperatori Costanzo II e Costante I.
Il raro tesoro di monete scoperto nel complesso di nascondigli della Galilea. Foto Emil Aladjem, Israel Antiquities Authority

“Gli abitanti che nascosero il tesoro speravano di poterlo recuperare una volta passata l’emergenza”, spiegano gli archeologi Uri Berger (IAA) e Yinon Shivtiel (Zefat Academic College). “Queste monete costituiscono probabilmente la prima prova materiale dell’uso del rifugio sotterraneo durante la rivolta di Gallus, finora attestata solo da scarse fonti scritte.”

Vista aerea del sito archeologico di Hukok, con strutture sotterranee e scavi visibili in un paesaggio rurale della Galilea, caratterizzato da campi e colline sullo sfondo.
Scavi del complesso ipogeo di Hukok, dove è stato rinvenuto il tesoro di monete. Foto Emil Aladjem, Israel Antiquities Authority

Hukok, un complesso ipogeo di grande importanza

Il complesso ipogeo di Hukok è uno dei più grandi della Galilea: una rete intricata di stanze e corridoi sotterranei, originariamente creata durante la Grande rivolta (66-70 d.C.) e ampliata in occasione della rivolta di Bar Kokhba (132-136 d.C.). Tra il 2019 e il 2023 il sito è stato oggetto di scavi sistematici grazie a un progetto di archeologia comunitaria che ha coinvolto studenti, volontari e militari, trasformando l’esperienza in un’importante occasione di formazione e condivisione.

Gruppo di persone riunite sotto un tendone durante un'escavazione archeologica, con secchi e attrezzature intorno.
Gli scavi a Hukok sono condotti in collaborazione con la comunità locale. Foto Israel Antiquities Authority

Secondo gli studiosi, il tesoretto si aggiunge ad altri ritrovamenti che raccontano le difficoltà attraversate dagli abitanti della Galilea sotto il dominio romano. Ma la storia di Hukok non si chiude con la rivolta: poco dopo, sul colle sovrastante, venne eretta una sinagoga monumentale decorata da splendidi mosaici, segno di un periodo di prosperità.

Per il ministro del Patrimonio Amichai Eliyahu, il ritrovamento è “una testimonianza viva della determinazione degli ebrei della Galilea a difendere la loro identità anche nei momenti più difficili sotto Roma”.

La IAA e il KKL-JNF hanno annunciato l’intenzione di valorizzare Hukok come sito di riferimento per il turismo archeologico. Il primo studio scientifico sul tesoro numismatico sarà pubblicato sull’Israel Numismatic Research Journal.

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Immagine in apertura: Il raro tesoro composto da 22 monete di rame risalenti a oltre 1.600 anni fa. Foto Emil Aladjem, Israel Antiquities Authority

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