Non sempre i tesori archeologici emergono dalla terra grazie a campagne programmate: a volte affiorano dal buio degli scavi clandestini. È quanto accaduto a Fonterutoli, nel cuore del Chianti, dove il 2024 ha segnato una scoperta tanto inattesa quanto preziosa: una necropoli etrusca databile tra la fine dell’VIII e l’inizio del VII secolo a.C., individuata grazie alla vigilanza di volontari e al tempestivo intervento delle autorità.

Oltre 130 reperti tolti dal mercato nero

Oltre 130 reperti in bronzo, sottratti al mercato nero, sono stati recuperati dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e restituiti alla collettività. Tra questi spiccano fibule, ornamenti e oggetti d’uso quotidiano, provenienti da due tombe intatte – una maschile e una femminile – che raccontano la raffinatezza artigianale e i rituali funerari di una comunità già in dialogo con i grandi centri della civiltà etrusca, come Volterra.

Questi materiali sono oggi al centro della mostra “Archeologia salvata: i primi Etruschi a Fonterutoli”, ospitata fino al 6 gennaio 2026 al Museo Archeologico del Chianti a Castellina in Chianti (Siena). L’esposizione non celebra soltanto il valore artistico e storico dei reperti, ma anche l’efficacia di una collaborazione virtuosa tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini, capace di trasformare un episodio di saccheggio in un’occasione di conoscenza e condivisione.

Interno del Museo Archeologico del Chianti, con vetrine espositive contenenti reperti archeologici etruschi, tra cui vasi e oggetti in bronzo.
Un’immagine dell’allestimento (da MuseiSenesi.org) [photocredit @Daniela Neri]

Nel nome degli Etruschi

La mostra ha inaugurato anche una nuova stagione culturale: il Progetto Etruschi 85/25, promosso dalla Regione Toscana a quarant’anni di distanza dal pionieristico “Progetto Etruschi” del 1985. Allora, l’obiettivo fu quello di portare questa civiltà “fuori dalle stanze degli studiosi”, rendendola patrimonio vivo e identitario per la regione. Oggi, lo spirito è lo stesso: laboratori, conferenze, strumenti digitali e percorsi diffusi coinvolgeranno musei e comunità locali in tutta la Toscana (per tutte le info: www.cultura.toscana.it).

In questo panorama, Castellina in Chianti si propone come avamposto simbolico. Il suo museo non è solo custode di reperti, ma anche luogo di dialogo fra ricerca, tutela e territorio: una piccola capitale etrusca del presente, che restituisce voce e dignità al passato.

ℹ️ INFORMAZIONI UTILI

Archeologia salvata: i primi Etruschi a Fonterutoli
📍 Castellina in Chianti (Siena), Museo Archeologico del Chianti
📅 fino al 6 gennaio 2026
🌐 Info: www.museisenesi.org/museo/museo-archeologico-del-chianti

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