SCAVI / Etruschi, nuove scoperte nell’area archeologica di Kainua a Marzabotto

La campagna di scavo 2022 dell’Università di Bologna sul sito etrusco di Kainua (Marzabotto) termina riportando alla luce un grande portico che delimita uno dei lati dell’area antistante al tempio della dea Uni e teste votive in terracotta, analoghe a quelle in uso nell’Etruria Tirrenica. I ritrovamenti aiuteranno a chiarire molti aspetti della vita quotidiana etrusca.

di Redazione

Sopra: veduta dell’area archeologica di Marzabotto (foto: Stefano Muratori – Own work, CC BY-SA 3.0)

Sono molte le novità venute alla luce nell’area archeologica di Kainua, l’antico insediamento etrusco presso l’attuale Marzabotto (Bologna). La campagna di scavo 2022 condotta per quattro settimane dall’Università di Bologna sotto la guida della prof.ssa Elisabetta Govi, ordinaria di Etruscologia e ora appena terminata, ha rivelato dettagli importanti, che riguardano sia l’aspetto della religione, dei culti e delle pratiche rituali, che l’ambito dell’architettura sacra e l’urbanistica della città, aspetti tra loro fortemente connessi e che aiuteranno a comprendere meglio la vita quotidiana degli Etruschi.

“La prima scoperta riguarda una cornice architettonica imponente – spiega la prof.ssa Elisabetta Govi – costituita da un grande portico che delimita uno dei lati dell’area antistante al tempio della dea Uni, ed è un aspetto inedito che spicca nel panorama generale dell’intera Etruria. La seconda scoperta – prosegue l’ordinaria di Etruscologia dell’Università di Bologna – è relativa al ritrovamento di due teste di terracotta e dei frammenti di altre similari. La presenza di questi reperti ha destato grande stupore perché per la prima volta si è ritrovata a Marzabotto la testimonianza di una consuetudine ben nota in Etruria tirrenica, cioè la deposizione nell’area sacra di teste votive in terracotta raffiguranti il devoto. Si tratta di volti femminili, in stile classico, che comunicano immediatamente la condizione sociale elevata della devota.”

kainua marzabotto testa fittile
Una delle teste fittili recuperate dallo scavo (foto: ©Direzione Musei Emilia Romagna).

“Queste nuove acquisizioni – dice la direttrice dell’area archeologica e del Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria”, Denise Tamborrino – andranno ad arricchire le collezioni museali, consentendo di comprendere sempre meglio gli aspetti di vita quotidiana di questa civiltà. Ci stiamo impegnando in una grande attività di rinnovamento e promozione del patrimonio archeologico con la realizzazione di due progetti che andranno a rendere moderno ed accessibile sia il museo che l’area archeologica. Uno dei primi miglioramenti, già in atto, in materia di accessibilità per persone con disabilità motorie è stata l’attivazione del servizio di visita guidata con l’ausilio di golf car, che permette ai visitatori ed ai loro accompagnatori, di poter fruire in sicurezza dell’area archeologica.”

La città etrusca di Kainua è una delle evidenze più importanti di questa civiltà e, a livello nazionale, spicca per il particolare stato di conservazione e per la rara possibilità di indagare tutti gli aspetti di una città etrusca, dall’urbanistica all’architettura, alla religione, alla vita quotidiana, comprese le attività produttive.

“Siamo molto entusiasti per queste nuove scoperte – commenta l’arch. Giorgio Cozzolino, Direttore Regionale Musei Emilia-Romagna – che confermano anche l’ottima e continuativa collaborazione con l’Alma Mater Studiorum di Bologna che conduce attività di scavo presso l’area archeologica dal 1988 e a cui da quest’anno sono stati affidati, tramite procedura pubblica di affidamento, i servizi didattici museali a Marzabotto. Resta fondamentale per noi, – continua Cozzolino – il costante aggiornamento museale che ha già visto la realizzazione di nuovi contenuti virtuali all’interno del progetto nazionale E-Archeo legato alla valorizzazione di siti archeologici statali, promosso dal Ministero della Cultura e vedrà l’esecuzione del riallestimento dell’intero museo con la creazione di nuovi apparati scientifici e divulgativi per tutti i tipi di pubblici.”

Anche l’area archeologica, oltre al Museo “Pompeo Aria”, sarà interessata dalla produzione di un progetto culturale estremamente innovativo in cui la valorizzazione e la gestione del paesaggio circostante la città di Kainua saranno gli elementi mediatori per il miglioramento dell’esperienza di visita. Per realizzare questo progetto saranno coinvolte le comunità territoriali e gli artisti contemporanei che potranno contribuire alla costruzione di una nuova chiave di lettura in cui paesaggio, archeologia ed arte contemporanea dialogheranno insieme per rendere il patrimonio culturale conservato a Marzabotto più vicino a tutti i suoi visitatori.

L’area archeologica di Marzabotto e il Museo Pompeo Aria sono aperti dal giovedì alla domenica dalle 11 alle 18.30; l’ingresso la prima domenica di ogni mese è gratuito. Per informazioni e prenotazioni sui servizi didattici ed educativi: drm-ero.prenotazionikainua@cultura.gov.it.


Fonte: Direzione Musei Emilia Romagna.

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