Ancora poche settimane per visitare la mostra “La kylix di Kleophrades torna a Sarteano”, allestita fino al 2 novembre 2025 al Museo Civico Archeologico di Sarteano (Siena). Un evento di grande importanza e suggestione, e inserito come altre iniziative nel filone del Progetto Etruschi 85/25.
Il ritorno temporaneo del prezioso reperto rappresenta un’occasione non solo per riammirare un capolavoro dell’arte antica, ma anche per riflettere sulla dispersione storica del patrimonio archeologico dell’area chiusina e sul bisogno di restituire al territorio una memoria più coesa.

Che cos’è una kylix?
Prima di entrare nella storia specifica di questo esemplare, conviene chiarire cosa si intende per kylix. Il termine greco (κυλίξ) designa una coppa a calice, tipica dell’antica ceramica greca, generalmente impiegata nei simposi (banchetti) per bere vino.
La forma classica prevede un corpo basso e ampio, un stem (stelo) sottostante, e due anse opposte. L’interno del bacino spesso era ornato con una scena decorativa, che si palesava mano a mano che il vino veniva bevuto.
Le kylikes affiancano frequentemente krateri e altri vasi utilizzati durante i simposi. Si trattava di oggetti ricercati ed esportati in larga parte d’Europa e nel Mediterraneo, e che circolavano ben oltre i confini degli insediamenti etruschi.
La kylix di Kleophrades, un capolavoro “mitico”
La protagonista della mostra è appunto una kylix attica a figure rosse, databile all’inizio del V secolo a.C. Questo vaso è tradizionalmente attribuito al cosiddetto pittore di Kleophrades (o di Cleofrade), un artista ceramografo ateniese attivo tra il 510 e il 470 a.C. circa e noto per la raffinatezza e la grande qualità dei soggetti dipinti.

Il vaso è decorato con scene mitologiche che raccontano le imprese di Teseo, tra cui l’uccisione del Minotauro. Fu rinvenuto nel 1827 nella necropoli etrusca di Solaia – tra le più estese dell’area etrusca – durante gli scavi condotti da Ettore Borselli, e successivamente entrò a far parte della collezione di Pelagio Palagi, oggi custodita al Museo Civico Archeologico di Bologna. È proprio grazie alla collaborazione tra istituzioni museali che il reperto – finora uscito dal capoluogo felsineo una sola volta, per partecipare a una mostra al Louvre di Parigi – rientra temporaneamente nel suo luogo d’origine.
L’evento, il contesto, le finalità
L’inaugurazione della mostra, avvenuta nel luglio scorso, ha coinciso con la riapertura del Museo Civico Archeologico di Sarteano, rimasto chiuso per due mesi di lavori di adeguamento. Essa fa parte del più ampio Progetto Etruschi 85/25, iniziativa regionale che celebra e rilancia l’eredità etrusca con mostre, convegni, percorsi museali nel territorio toscano.
L’esposizione è promossa da Regione Toscana, realizzata da Fondazione Musei Senesi e l’Associazione Musei e Parchi Archeologici della Toscana, in collaborazione con il Comune di Sarteano, SarteanoLiving, il museo archeologico locale e Intrepido Servizi, nell’ambito di Valdichiana 2026.
“Dalle città dei morti” alle “città dei vivi”
La mostra però va ben oltre il focus sul singolo reperto per fornire un racconto esteso del paesaggio archeologico locale. Le necropoli etrusche (le “città dei morti”) che costellano il territorio senese ci restituiscono l’immagine della complessità della civiltà etrusca con i suoi culti, i rituali funerari e le visioni simboliche.
La mostra invita anche ad esplorare le tracce delle “città dei vivi”: gli insediamenti, le attività quotidiane e le strutture urbane, elementi oggi purtroppo meno visibili ma altrettanto essenziali per comprendere come si svolgeva la vita etrusca sul territorio.
A partire dagli anni Cinquanta, la Soprintendenza ha condotto indagini sistematiche che hanno restituito al museo locale molti reperti. Negli anni Duemila, la situazione si è rafforzata tramite acquisizioni e tutela di materiali provenienti dalle necropoli di Palazzina e Pianacce.
Il ritorno della kylix si inserisce dunque in una logica di ricomposizione culturale e territoriale, che mira a restituire coerenza storica a un patrimonio disperso.
ℹ️ INFORMAZIONI UTILI
✅ La kylix di Kleophrades torna a Sarteano
📍 Museo Civico Archeologico di Sarteano (Siena)
📅 fino al 2 novembre 2025
🌐 Info: http://www.museoetruscosarteano.it




