Dopo quasi cinque secoli di spostamenti e restauri, il Dio Fluviale di Michelangelo torna finalmente nella sua sede storica: l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, la più antica del mondo occidentale. L’opera, realizzata intorno al 1526-1527 come modello per la Sagrestia Nuova di San Lorenzo, venne donata nel 1583 da Bartolomeo Ammannati per ispirare gli allievi dell’Accademia. Ora, grazie a un ambizioso progetto promosso dal Segretario Generale Giorgio Bonsanti e dalla Presidente Cristina Acidini, il modello trova una nuova collocazione in una sala appositamente progettata per valorizzarne la forza plastica e simbolica.

Un’opera unica nel suo genere
Il Dio Fluviale, concepito come figura distesa ai piedi del sepolcro di Lorenzo de’ Medici duca d’Urbino, è un modello a grandezza naturale realizzato in terra cruda, fibre vegetali e animali, caseina e un’anima di ferro. La sua sopravvivenza fino a oggi è un evento straordinario: il fragile materiale e la complessità strutturale avrebbero potuto condannarlo alla distruzione. La figura, ispirata ai modelli della scultura classica, mostra tutta la potenza anatomica e la tensione interiore che caratterizzano il linguaggio michelangiolesco.

Cinque secoli di storia
Dal suo ingresso in Accademia, il modello è stato oggetto di continue attenzioni e interventi, talvolta invasivi. Dopo essere stato riscoperto nel 1906 e depositato alla Galleria dell’Accademia, passò nel 1964 alla Casa Buonarroti. Qui rimase fino al restauro del 2015–2017 eseguito da Rosanna Moradei dell’Opificio delle Pietre Dure, con il sostegno dei Friends of Florence. L’intervento ha consolidato la struttura e rimosso le antiche bronzature, restituendo alla superficie la sua matericità originaria.
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Una sala per la contemplazione
Il nuovo allestimento, ideato dagli architetti David Palterer e Norberto Medardi (P&M Architecture), colloca la statua su una base di legno, all’interno di un parallelepipedo di vetro veneziano che evoca lo scorrere dell’acqua e garantisce sicurezza antisismica. Accanto al Dio Fluviale trovano posto una Lunetta con l’Adorazione dei Pastori di Francesco Granacci. E un Crocifisso ligneo della Bottega dei Sangallo, anch’essi restaurati di recente.

Un dono alla città
L’inaugurazione, in programma il 19 ottobre 2025, segna un momento di grande rilievo per Firenze. Il progetto è stato reso possibile grazie al sostegno della Fondazione CR Firenze e alla collaborazione dei volontari dell’associazione Amici dei Musei. L’Accademia, fondata da Giorgio Vasari nel 1563 su volontà di Cosimo I de’ Medici, riafferma così la sua missione originaria: tutelare, studiare e tramandare l’eredità dei grandi maestri.



