Buone notizie per uno dei capolavori dell’arte lombarda. Il Portale delle Duchesse, collocato nel transetto destro della Chiesa di Santa Maria delle Grazie all’interno del complesso monumentale della Certosa di Pavia, sarà oggetto di un importante restauro conservativo delle superfici lapidee. L’intervento nasce da un accordo di collaborazione tra la Direzione regionale Musei nazionali Lombardia e Soroptimist International d’Italia, recentemente formalizzato e destinato a restituire piena leggibilità a uno dei cicli scultorei più raffinati del Rinascimento lombardo.

Il portale, databile tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, rappresenta un unicum nel panorama artistico dell’epoca per la sua esplicita celebrazione delle figure femminili della dinastia visconteo-sforzesca, scolpite in marmo con un linguaggio colto e aggiornato sui modelli dell’arte umanistica.

Gian Cristoforo Romano e le duchesse di Milano

I busti marmorei che decorano il portale sono attribuiti a Gian Cristoforo Romano, uno dei maggiori scultori attivi tra Milano, Mantova e la corte papale, noto per la sua capacità di fondere ritratto realistico e idealizzazione classica. Le figure rappresentate non sono semplici elementi decorativi, ma veri e propri ritratti dinastici: Caterina Visconti, Beatrice di Tenda, Antonia Malatesta, Bianca Maria Visconti, Beatrice d’Este, Isabella d’Aragona e Bona di Savoia, donne che ebbero un ruolo centrale nella politica, nella cultura e nella diplomazia del loro tempo.

Il programma iconografico del portale è attentamente costruito. Sopra il timpano campeggiano Caterina Visconti, affiancata da Antonietta Malatesta e Beatrice di Tenda; sul fregio, a coppie affrontate, compaiono Bianca Maria Sforza e Beatrice d’Este, Isabella d’Aragona e Bona di Savoia. L’insieme è completato dal Dio Padre benedicente in altorilievo, dalla lunetta con la Vergine e il Bambino adorati dai certosini e dalle Virtù che ornano la strombatura dell’arco.

Portale delle Duchesse nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie, caratterizzato da elementi scultorei raffiguranti figure femminili della dinastia visconteo-sforzesca, in marmo con dettagli decorativi ricchi e un linguaggio artistico rinascimentale.
Il portale delle Duchesse

Un restauro conservativo ad alta sorveglianza scientifica

Il contributo economico messo a disposizione da Soroptimist International d’Italia, pari a 29.920 euro, consentirà un intervento mirato sulle superfici lapidee, oggi interessate da fenomeni di deposito, alterazione cromatica e micro-degrado. La Direzione regionale Musei nazionali Lombardia avrà il compito di individuare la ditta specializzata e di garantire la sorveglianza tecnico-scientifica delle operazioni.

Le fasi operative saranno seguite direttamente dal Direttore del Complesso Monumentale, arch. Stefano Aiello, dalla restauratrice Sara Rossotti e dalla curatrice Flora Berizzi, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Monza-Brianza e Pavia. Salvo proroghe, il cantiere si concluderà entro il 31 luglio 2026.

Il ruolo delle donne

La scelta del progetto da parte della Commissione del Fondo per l’Arte di Soroptimist – composta da Cinzia Lacchia, Alessandra Quendolo e Donatella Aprile – è motivata non solo dall’alto valore artistico del portale, ma anche dalla sua capacità di esaltare il ruolo storico delle donne in un contesto monumentale di primaria importanza.

Come ha sottolineato la presidente Adriana Macchi, «l’iniziativa mira a restituire pieno splendore a un’opera scultorea di eccezionale valore che raffigura donne in primo piano nella storia del loro tempo. Esalta l’insieme di figure femminili qui rappresentate, e valorizza l’empowerment di professioniste-restauratrici che se ne prenderanno cura, secondo i principi valoriali del Soroptimist International».

Immagine in apertura: La facciata della Certosa di Pavia, di Ugo Franchini – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=8729476

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